Che fine ha fatto la “sexy-bomb” Eva Grimaldi?

27 settembre 2016 ore 9:28, intelligo
di Anna Paratore 

Con un po’ di fortuna, non è difficile incontrarla a Roma, nel popolare quartiere della Garbatella mentre magari torna dal mercato con le buste della spesa, o scende al bar sotto casa per prendere un caffè.  A vederla, senza trucco e in jeans, non ti fa venire in mente una bomba sexy, ma piuttosto una bella donna dal fisico scattante e longilineo che ha fiducia in se stessa senza necessità di nascondersi dietro a inutili orpelli. Eppure, a suo stesso dire, per Eva Grimaldi, al secolo Milva Perinoni, veronese, classe 1961, non è stato sempre così.  Tanti i momenti difficili nella sua vita, tante le battaglie vinte contro le insicurezze, le frustrazioni, i brutti ricordi, e poi quell’orlo dell’abisso da cui si è salvata giusto un attimo prima di caderci dentro.
Eva nasce all’inizio degli anni ‘60, in una famiglia di Verona che nonostante il recente boom economico ha gravi problemi finanziari. In un’intervista a TGcom24 lo racconta lei stessa con queste parole: “Ho avuto un'infanzia difficile, eravamo molto poveri, pensi che quando ero bambina non potevo avere i regali di Natale e c'era la Caritas che ti faceva arrivare le bambole. Io ne avevo una senza un occhio che chiamavo Polifemo. Prima mi vergognavo del mio passato, mi è rimasto dentro il non dire".  Eva non ha quindi un’istruzione particolarmente approfondita e sofistica, e non ha velleità artistiche di sorta quando comincia a lavorare come benzinaia. Ha però qualcosa di cui forse, all’epoca, non si rende nemmeno conto: una grande fisicità, un bel viso e occhi spettacolari. In parole povere: è molto bella. E anche sveglia e intelligente. Così qualcuno la nota e lei finisce per interpretare “la guardarobiera” in Drive In, il programma cult che all’epoca farà la fortuna di Ricci che se l’è inventato, e di molte delle ragazze che vi lavoreranno. 
Ad Eva poi va particolarmente bene perché piace a Fellini, che la scrittura e la fa partecipare al suo film, L’intervista. Da quel momento in poi, la carriera della Grimaldi non si bloccherà mai e l’attrice alternerà pellicole impegnate a pellicole leggere ma di grande successo al botteghino come ad esempio Tolgo il disturbo di Dino Risi, il francese Giorni felici a Clichy di Claude Chabrol, L'angelo con la pistola di Damiano Damiani, Kinski Paganini di Klaus Kinski, Per sempre -
Che fine ha fatto la “sexy-bomb” Eva Grimaldi?
Forever di Walter Hugo Khouri e Mutande pazze di Roberto D'Agostino, e anche Rimini Rimini - Un anno dopo di Bruno Corbucci, Quella villa in fondo al parco di Giuliano Carnimeo, Cobra nero e Cobra nero 2 di Stelvio Massi, Mia moglie è una bestia di Castellano e Pipolo con Massimo Boldi, La maschera del demonio di Lamberto Bava, Abbronzatissimi e Abbronzatissimi 2 - Un anno dopo, entrambi diretti da Bruno Gaburro, Cari fottutissimi amici di Mario Monicelli, Soldi Proibiti con Gérard Depardieu, Paparazzi, diretto da Neri Parenti e Simpiatici e antipatici diretto da Christian De Sica. Il tutto senza dimenticare il teatro – Eva lavora con Pier Francesco Pingitore al Salone Margherita di Roma in Buonanotte Bettino, con Pino Ammendola e Nicola Pistoia, ben 100 repliche -  e la TV, dove su Canale 5 interpreta Viva le Italiane e, in seguito, è la primadonna del varietà televisivo del Bagaglino Saloon, trasmesso in prima serata su Canale 5 sempre con Pier Francesco Pingitore. Nello show la Grimaldi è affiancata da comici come Pippo Franco, Leo Gullotta, Oreste Lionello, Maurizio Mattioli, Gabriella Germani, Martufello e Manlio Dovì e da altre tre soubrette: Pamela Prati, Nathalie Caldonazzo e Milena Miconi. Eva non disdegna nemmeno le sedute fotografiche per riviste hot, come Playboy o Playmen, dove compare nuda anche sulla copertina, e a questo proposito dimostra di non avere problemi a sdoganare il topless in TV in un programma popolare com’era appunto il Bagaglino  Saloon dove, al termine di un balletto si mostra a seno nudo.  
Dagli anni ’90 il suo maggior impegno è diretto verso le fiction televisive di successo in onda sulle reti del gruppo Mediaset – allora ancora Fininvest -  tra cui Donna d'onore e Donna d'onore 2, La signora della città, La villa dei misteri, Ladri si nasce (ed il seguito Ladri si diventa), Villa Ada, La casa delle beffe, Il bello delle donne, Occhi verde veleno, Caterina e le sue figlie, Mogli a pezzi, Il peccato e la vergogna e Pupetta - Il coraggio e la passione. Non mancano però anche stavolta le incursioni a teatro, come quando nel biennio 2004/05 lavora in teatro con Antonio Giuliani, recitando in Che fine ha fatto Cenerentola? e in Bravi a letto.
A questo punto, se ce ne fosse bisogno, a dare l’ennesima spinta alla già notevole notorietà di Eva, è anche una storia d’amore con un uomo più giovane di lei, Gabriel Garko, all’epoca attore emergente divenuto poi idolo delle donne italiane.  La loro storia va avanti dal 1997 al 2001 e, quando finisce, i due restano in buoni rapporti tanto che spesso continuano a lavorare insieme in fiction di successo.  Eva non fa mai mistero di aver sofferto per la fine della storia con il bel Gabriel, ma le pene d’amore sembrano superate quando nel 2006 sposa l’imprenditore Fabrizio Ambroso – anche lui parecchio più giovane di lei - dopo soli 3 mesi di fidanzamento. Ma anche questa unione è destinata a finire. Nel 2010, quando Eva ha 52 anni, Ambroso si presenta alla moglie e le comunica di punto in bianco di non amarla più. Il problema sembra essere aver sposato “Eva Grimaldi” ma essersi poi ritrovato con una casalinga di mezza età. Il colpo per Eva è fortissimo. Aggiunge anche che in quel periodo, in cui ha avuto l’impressione che le fosse caduto il mondo addosso, ha rischiato di diventare alcolizzata. A salvarla e a ridarle fiducia in se stessa, la sua amica Imma Battaglia, attivista per i diritti della comunità LGBT, molto nota per essere stata dal 1995 al 2000 Presidente del Circolo di cultura omosessuale "Mario Mieli", conosciuta dalla Grimaldi poco dopo la separazione dal marito.
Oggi, Eva Grimaldi è tornata ad essere una donna serena. Qualcuno sostiene che la sbandierata e non certo nascosta amicizia con Imma Battaglia celi in realtà un grande amore. Ora L’attrice continua a lavorare col suo solito stacanovismo. Certo, ormai sono lontani i tempi dei ruoli da bomba-sexy, ma Eva è sempre stata capace di reinventarsi e non si è mai costretta in un ruolo stereotipato. A noi non ci resta che farle un mondo di auguri per il prosieguo della sua carriera e della sua vita.

autore / intelligo
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