Alopecia addio, testati 2 farmaci per artrite: ricrescono più della metà dei capelli persi

27 settembre 2016 ore 23:59, Americo Mascarucci
Buone notizie per tutti coloro che soffrono di alopecia areata, malattia autoimmune caratterizzata dalla progressiva perdita di peli, ciglia, sopracciglia, ma soprattutto capelli. 
I capelli possono ricrescere grazie a due farmaci già utilizzati nell'uomo per curare l’artrite reumatoide e un tumore del midollo osseo. 
Le due molecole si chiamano tofacitinib e ruxolitinib, appartengono alla classe dei JAK inibitori, e sono capaci di spegnere la reazione immunitaria che tiene sotto scacco i bulbi piliferi causando la caduta dei capelli e talvolta di sopracciglia, ciglia, barba e peli in altre parti del corpo. 
La dimostrazione arriva da due sperimentazioni cliniche indipendenti, condotte negli Usa dai ricercatori di Yale e Stanford e dalla Columbia University. 
Nel primo caso il farmaco a base di citrato di tofacitinib, ha funzionato su più del 50% dei 660 pazienti su cui è stato usato. 
In tre mesi i volontari hanno avuto una ricrescita di più della metà dei capelli persi. Gli studiosi hanno somministrato 5 mg del farmaco due volte al giorno ai volontari per totali 90 giorni. Il farmaco sembrerebbe bloccare l'attacco del sistema immunitario contro i follicoli dei capelli che caratterizza l'alopecia. 

Alopecia addio, testati 2 farmaci per artrite: ricrescono più della metà dei capelli persi
La seconda sperimentazione, condotta alla Columbia University, ha invece coinvolto 12 pazienti con alopecia areata moderata o grave, che aveva compromesso almeno il 30% della chioma. 
Su di essi è stato testato un altro JAK inibitore, chiamato ruxolitinib, già in uso contro la mielofibrosi, un tumore maligno del midollo osseo. 
Il farmaco è stato somministrato in dosi da 20 milligrammi due volte al giorno per un periodo di tempo variabile, dai 3 ai 6 mesi. Al termine del trattamento, nove pazienti su 12 hanno mostrato una ricrescita pari ad almeno il 50%. Nel 77% dei casi rispondenti alla terapia, la ricrescita è stata pari quasi al 95%. 
Dopo la cura, un terzo dei pazienti ha ricominciato a perdere capelli, anche se il fenomeno è risultato meno intenso rispetto a quanto accadeva prima della terapia.
Se i dati saranno confermati da più ampie indagini, si sarebbe sulla strada per la prima cura contro l'alopecia, la patologia autoimmune che solo in America colpisce tra i 4 e gli 11 milioni di persone.



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