Trump Vs Clinton, Blondet: “Lo vogliono screditare, ma lui è rimasto il vero outsider. Su Nato preparatissimo"

27 settembre 2016 ore 12:35, Lucia Bigozzi
“In tutto l’Occidente c’è una grandissima campagna mondiale per screditare in qualunque modo Trump che, invece, resta il vero outsider”. Non ha dubbi Maurizio Blondet, intellettuale, scrittore ed esperto di scenari geopolitici, che nella conversazione con Intelligonews ribalta lo schema di un Trump in difficoltà nel primo faccia a faccia con la Clinton.

Come valuta la performance di Trump nel primo faccia a faccia con la Clinton? A molti è sembrato un Trump contro se stesso, alias il peggior nemico di se stesso. 

"Io penso che oggi ci sia una grandissima campagna mondiale in tutto l’Occidente per screditare in qualunque modo Trump. Io resto fermo a un dato di fondo: Trump è il vero outsider, ha liquidato tuti i concorrenti repubblicani, con questo suo fare clwonesco dicendo cose politicamente scorrette, però la parte portante dell’elettorato americano non aspetta altro che finalmente rompere questo clima di falsità da pseudo-buonismo. Io resto al dato di fondo: Trump è un avversario profondamente credibile, l’establishment non se lo aspettava e l’unica cosa che potrebbe veramente danneggiarlo è un’altra persona dell’establishment". 

È stato un problema di target che gli hanno assegnato i suoi consiglieri politici, ovvero assumere una posizione e un’immagine più moderata smarcandosi dai toni ruvidi o trash che ha sempre manifestato? Insomma, si è trattenuto a livello emotivo?

"C’è anche questo elemento, ma sicuramente gli avranno consigliato di non allarmare perché come accade in Italia anche negli Usa c’è una parte di elettorato che si spaventa; vediamo se funziona. Ovviamente, per la sua natura, è come un po’ come castrarlo". 

Trump Vs Clinton, Blondet: “Lo vogliono screditare, ma lui è rimasto il vero outsider. Su Nato preparatissimo'
Può essere una strategia in base alla quale Trump sta affilando le armi in vista degli altri confronti tv con la Clinton, ben sapendo che quello che vale di più è l’ultimo?

"E’ probabile. Oggi sono tutti lì a guardare i sondaggi dopo il primo faccia a faccia; ma guardano quelli veri, non il New York Times che sostiene la Clinton. Dai sondaggi veri valuteranno se questa relativa moderazione ha pagato oppure no. Vedremo, non è così’ semplice dirlo oggi". 

Sulla Nato Trump è stato molto chiaro affermando che “gli Usa : gli usa non possono essere i poliziotti del mondo”. Cosa pensa lei del ruolo della Nato e condivide la posizione di Trump?

"Questa cosa Trump non la dice come una boutade, lui ha due consiglieri politico-militari, fino a ieri capi supremi delle forze armate americane, i quali hanno esattamente questa idea. Va detto che dentro gli Strati Uniti c’è anche una specie di rivolta da parte di un certo ceto militare contro un altro ceto militare, militarista, neo-con. Dopo 15 anni di spese spaventose sul versante militare per finanziare le guerre e di miserie diffuse tra il popolo americano, questa componente militare spera che la gente cominci a dire: ma noi cosa ci guadagniamo da tutte queste guerre?"

autore / Lucia Bigozzi
Lucia Bigozzi
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