Oltre la morte del figlio: in "One more time with feeling" Cave autobiografico

27 settembre 2016 ore 13:54, intelligo
di Eleonora Baldo

Quando il dolore per la morte improvvisa di un figlio colpisce la tua vita perfetta, di cantante affermato a livello internazionale, è difficile trovare un modo per affrontare la sofferenza che pervade sia la dimensione pubblica che quella privata di padre di famiglia. “One more time with feeling” sembra essere l’opportunità che Nick Cave – il celebre cantante australiano – dà a sé stesso per cercare di elaborare il lutto per la morte del figlio Arthur, caduto accidentalmente da una scogliera probabilmente mentre si trovava sotto l’effetto di sostanze stupefacenti.

Il docu-film prodotto da Nexo Digital e portato nei cinema italiani, tra oggi e domani, dalla cordata Rockol, Radio DeeJay e MyMovies, riprende il cantante in vari frammenti della sua quotidianità: dalle uscite al supermercato, alle pacche sulle spalle degli amici e conoscenti che tentano di confortarlo per il lutto, sino ai momenti di incisione in sala prove di “Skeleton Tree”, disco in prossima uscita dell’artista che fa anche da colonna sonora al film, registrato in bianco e nero e con la tecnica del 3D.

Oltre la morte del figlio: in 'One more time with feeling' Cave autobiografico

Nelle parole del regista, Andrew Dominik, le ragioni che hanno portato alla realizzazione di un film-documentario tanto bello, reale, quanto doloroso. “Perché vuoi farlo?” è stata la prima domanda che il regista ha rivolto al cantante ed amico. “Nick mi ha detto che aveva il bisogno di dire alcune cose e non sapeva a chi dirle. L’idea di un’intervista tradizionale non era plausibile ma ha sentito il bisogno di far sapere alle persone che amano la sua musica come stanno le cose. Ho avuto la percezione che si sentisse intrappolato e avesse bisogno di fare qualcosa per dimostrare che la sua vita sta andando avanti” ha dichiarato il regista alla presentazione della pellicola.

Di fronte ad un proposito così nobile non resta che augurare che il film, oltre ad assolvere ai fini auto-terapeutici del protagonista possa riscuotere il miglior successo di sala.

autore / intelligo
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