Lo chiamano omofobo ma "non voleva offendere": il pugile Russo ko al Gf vip

27 settembre 2016 ore 15:58, Americo Mascarucci
In questo caso l’omofobia non c’entrerebbe nulla, ma oggi anche appellare simpaticamente un gay con espressioni politicamente scorretti può costare molto caro.
Ne sa qualcosa il pugile Clemente Russo concorrente del Grande Fratello vip che si è reso protagonista la settimana scorsa di una polemica definita appunto omofoba.
Russo aveva infatti appellato col termine ‘friariello’ il concorrente spagnolo Bosco Cobos, dichiaratamente omosessuale. Successivamente aveva spiegato agli altri concorrenti, in assenza di Bosco, che quella parola era un dispregiativo per indicare una persona omosessuale. 
Gli altri concorrenti fra cui Costantino Vitagliano e Valeria Marini ci avevano pure riso su. 
Apriti cielo.
Ieri sera, in diretta, sono arrivate le scuse di Clemente Russo nei confronti di Bosco. 

Lo chiamano omofobo ma 'non voleva offendere': il pugile Russo ko al Gf vip
Il giovane spagnolo, che ha raccontato di quanto in passato abbia sofferto per le offese verso le sue inclinazioni sessuali , ha tuttavia chiarito di non avercela né con Russo, né con gli altri concorrenti che si sono messi a ridere : "Il modo di farlo mi ha ricordato quando me lo facevano a scuola, voi lì a ridacchiare tu con Costantino" ha però detto Bosco. ?
Clemente Russo si è scusato, spiegando che il termine "lo si usa per una persona gentile, frizzantina, allegra, delicata. Non volevo essere offensivo". 
Alfonso Signorini, il direttore di Chi, anche lui dichiaratamente gay ha però precisato da studio: "A casa mia ‘ricchiuncello’ è un’offesa". E critiche non sono mancate nemmeno nei confronti delle risatine degli altri.
Insomma sull'omosessualità è vietato scherzare e ridere.  


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