Settembre nero per le borse

27 settembre 2016 ore 16:51, intelligo
di Luciano Atticciati

Seguendo le statistiche settembre è il mese peggiore dell'anno per le Borse, molti si sono cimentati a ricercarne le ragioni, ma non è mai stata trovata una spiegazione logica, mentre il mese successivo è tradizionalmente quello dei maggiori crolli. Un anno fa la crisi innescata da alcuni deludenti dati sull'economia cinese solo di pochi giorni non rispettò la statistica, avvenne a fine agosto, terribile fu a livello internazionale la crisi di "Lehman Brothers" del settembre 2008, tornando ancora indietro nel tempo non si può scordare la crisi dell'11 settembre 2001 provocato dal terrificante attentato terroristico. Il famoso crollo borsistico del '29 avvenne ad ottobre, mentre la massima perdita di tutti i tempi in un singolo giorno (-22%) sul listino americano si ebbe nell'ottobre 1987 forse provocato, così alcuni ipotizzano, dai nuovi software che regolavano le operazioni di compravendita in Borsa. Comunque sia anche quest'anno i dati non scherzano. 

Settembre nero per le borse
A luglio gli "stress test", quelli che calcolano le conseguenze di una ipotetica grave recessione economica sulle maggiori banche europee
erano stati relativamente positivi e le banche italiane avevano interrotto le loro brusche perdite, il periodo delle vacanze estive era stato buono con un buon recupero per tutte le nostre principali società quotate in Borsa, molti pensavano ad un fine anno in crescita, invece settembre è tornato come si dice nel gergo il periodo "orso". Le cause? Nessuna precisa, diciamo l'incertezza su molte cose. Si temeva un brusco rialzo dei tassi di interesse in America che poi non c'è stato, qualche scossone sul prezzo del petrolio anche se ufficialmente non c'erano novità, qualche dato macroeconomico rivelatosi deludente, l'avvicinarsi delle elezioni presidenziali americane con la possibile vittoria del nazionalista Donald Trump, il referendum costituzionale italiano seguito anche all'estero per le sue possibili conseguenze. Non se ne parla molto ma andrebbe ricordato il Fondo Atlante 2 (quello per l'acquisto dei crediti deteriorati delle banche) che non va molto bene, mentre fra non molto ci saranno i nuovi "esami" sulla Grecia che attende un paio di miliardi dalle istituzioni europee.
Sono tempi difficili, si sbagliano anche i commentatori di Borsa, i brocker e gli advisor, l'incertezza fa da padrona, per i risparmiatori oggi più che mai la prudenza è d'obbligo.



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