Trump Vs Clinton, per Giulietto Chiesa "il primo round era per l'altro elettorato"

27 settembre 2016 ore 16:53, Lucia Bigozzi
“Trump? Due scalini sotto la sua verve abituale ma penso l’abbia fatto intenzionalmente perché la sua squadra gli ha detto che potrebbe conquistare una parte dell’elettorato del nemico”. E’ il primo focus di Giulietto Chiesa, giornalista, scrittore ed esperto di scenari geopolitici, sul Trump Vs Clinton. Nell’intervista con Intelligonews va oltre e svela le due armi nelle mani di Trump che ancora non ha usato… 

Come valuta la performance di Trump nel primo faccia a faccia con la Clinton? A molti è sembrato un Trump contro se stesso, alias il peggior nemico di se stesso.

"Mi è parso due scalini sotto la sua verve abituale, quindi la sua efficacia è stata ridotta, ma ho l’impressione che sia una tattica e che abbia deciso di non spaventare l’elettorato dell’avversario. E siccome non credo sia una errore di ingenuità, penso l’abbia fatto intenzionalmente". 

È forse un problema di target che gli hanno assegnato i suoi consiglieri politici, ovvero assumere una posizione e un’immagine più moderata smarcandosi dai toni trash o dall’appeal un po’ ‘cafonal’ che ha sempre manifestato? Insomma, si è trattenuto a livello emotivo?

"Evidentemente la sua squadra gli ha detto che il suo elettorato non lo perde e, invece, potrebbe conquistare una parte di quello del nemico. Quindi, il primo round l’ha giocato coi toni bassi". 

Trump Vs Clinton, per Giulietto Chiesa 'il primo round era per l'altro elettorato'
E la Clinton come le è sembrata?

"E’ apparsa sicura e non essendo contestata, ha potuto svolgere il suo ruolo di rappresentante dell’establishment “white”, ovvero molto in linea con il linguaggio dell’Amministrazione; il che vuol dire che lei ha parlato al proprio elettorato, ma a mio avviso questo linguaggio non le fa guadagnare neanche un punto sulla grande massa dell’opinione pubblica americana che è diventata anti-establishment".

Tornando a Trump è un candidato che sta affinando sempre più le sue armi in vista dei prossimi faccia a faccia con la Clinton in un crescendo fino all’ultimo duello diretto che come si sa, è quello che conta?

"Intanto Trump ieri non ha giocato per niente due armi fortissime che ha nelle sue mani; di una ha fatto solo un cenno ed è stata la questione delle mail dove la signora Clinton ha dovuto replicare che non rifarebbe l’errore, quindi ha giocato in difesa. La seconda arma che Trump non ha usato per niente, è la questione dello stato di salute della signora Clinton e questa secondo me salirà vertiginosamente nel corso di queste ultime settimane di campagna elettorale". 

Sulla Nato Trump è stato molto chiaro affermando che “gli Usa: gli usa non possono essere i poliziotti del mondo”. Condivide? 

"Espressa così la condivido perché gli Stati Uniti si sono proiettati all’esterno in una maniera così spasmodica che solo un Paese che stampa denaro a suo piacimento può permettersi, ma un Paese sano che spende tanto, come spendono gli Usa per mantenere la loro forza mondiale non regge a lungo: vuol dire che l’America non è un Paese sano". 
autore / Lucia Bigozzi
Lucia Bigozzi
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