Se la pediatra è a rischio contagio: tbc, 3500 bimbi richiamati a Trieste

27 settembre 2016 ore 20:08, Adriano Scianca
Ben 3.490 bambini a rischio tubercolosi, ma stavolta non c'entra la diffidenza di certe mamme nei confronti dei vaccini. Ad aver esposto i piccoli alla possibilità del contagio, anzi, è stata proprio colei che delle vaccinazioni era responsabile. Accade a Trieste, dove una pediatra, che si occupava proprio di vaccini, ha scoperto di aver contratto la tbc. La donna ha svolto la sua attività, in convenzione con la Asl, nei distretti 1, 2 e 3 fino al 15 settembre scorso.

Se la pediatra è a rischio contagio: tbc, 3500 bimbi richiamati a Trieste
Ora è ricoverata nel reparto Malattie infettive dell’Ospedale Maggiore cittadino. I piccoli pazienti da 0 a 6 anni, che negli ultimi mesi sono stati vaccinati nell’ambulatorio della pediatra, saranno sottoposti al test della tubercolina per verificare se sono entrati in contatto o meno con il germe della tubercolosi. Se le precauzioni per gli adulti entrati in contatto con la dottoressa sono blande, per i più piccoli è stata decisa una procedura d’emergenza: seicento bambini sotto l’anno di età saranno sottoposti a profilassi, in quanto nei primi anni di vita si è a maggior rischio di sviluppare un’infezione. 

Le probabilità che qualcuno dei bambini abbia contratto la tubercolosi sono comunque molto basse perché tutti i contatti sono stati nell’ordine di pochi minuti, ben inferiore quindi alla media calcolata per contrarre la tubercolosi che è di otto ore alla distanza di un metro dal malato. In ogni caso, in queste situazioni, la prudenza non è mai troppa.


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