Napoli fuori dalla Champions? È crisi, ma in Italia c'è chi gongola...

28 agosto 2014, Micaela Del Monte
Ieri notte i preliminari di Champions League si sono conclusi con una sonorosissima sconfitta per il Napoli di Benitez, i partenopei hanno infatti dovuto fare i conti con una difesa traballante e con il fatto di essere una squadra "non squadra". 

 All'inizio del secondo tempo Marek Hamsik aveva illuso tutti portando in vantaggio i biancazzurri, punteggio che visto l'esito dell'andata (1-1 al San Paolo) poteva essere ottimale per la qualificazione.

Ma a infrangere i sogni di milioni di sportivi è stata prima di tutto la difesa del Napoli. Maggio e compagni non hanno fatto altro che rovinarsi la festa da soli con madornali e grossolani errori difensivi che hanno portato prima al pareggio del Bilbao con Aduriz, poi alla sua doppietta ed in fine al gol di Ibai Gomez che ha definitivamente chiuso i giochi. Nulla da fare quindi, al San Memes, di fronte a migliaia di tifosi baschi, il Napoli crolla e i suoi sogni di Champions si infrangono contro una squadra assente dalla competizione da ben 16 anni.

Napoli fuori dalla Champions? È crisi, ma in Italia c'è chi gongola...
Il colpo è stato grosso, per i tifosi e per la squadra. Ma cosa comporta adesso l'eliminazioni dalla Champions per il Napoli? Oltre all'ovvia "retrocessione" in Europa League il Napoli dovrà sostenere, e cercare di contenere, il contraccolpo psicologico. Tra tre giorni inizierà il campionato e i biancazzurri dovranno trovare il modo di ricompattarsi e di ritrovare la fiducia persa nel match di ieri sera. Partire con il piede sbagliato in campionato sarebbe ulteriormente devastante per tutto il gruppo. C'è anche da dire che adesso, con la seconda competizione europea, il Napoli si troverà a giocare di giovedì sera, il che non è proprio una condizione favorevole se pensiamo che poi la squadra avrà comunque meno di tre giorni per prepararsi agli incontri di campionato. Se il club vuole veramente competere con la Roma e la Juve per lo scudetto allora bisogna rivedere qualcosa anche a livello tecnico. 

Dopo tutto De Laurentiis quest'anno ha passato più tempo appresso alla questione Tavecchio che non dietro al mercato. I rinforzi infatti sono stati pochi e neanche ben mirati. Michu, De GuzmanKoulibaly sono arrivati a Napoli, ma altrettanti sono partiti o sono già pronti con la valigia. Qualcosa è da rivedere sicuramente, considerando che comunque c'è anche la Coppa Italia da affrontare.

C'è invece chi festeggia per il clamoroso tonfo partenopeo: Juve e Roma appunto sono rimaste in finestra ad aspettare che il club di De Laurentiis perdesse questa partita. Perché? Diciamo che i diritti tv che spettavano alle squadre italiane qualificate Champions adesso dovranno essere divisi per due invece che per tre: un 55 percento andrà alla Juve (prima classificata) e 45 alla Roma (seconda classificata). Questo significa che le due squadre avranno rispettivamente 11 e 9 milioni in più nelle casse che potrebbero essere reinvestiti nel mercato e visti quelli che potrebbero essere i gironi di Champions per entrambe le squadre (oggi alle 17:45 ci saranno i sorteggi a Montecarlo) forse qualche rinforzo sarebbe utile.
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