A casa conviviamo con 9mila batteri!

28 agosto 2015, intelligo
Dimenticate l'animaletto che avete trovato in soggiorno, la formichina in cucina, il ragno nel bagno. Sono nulla in confronto alle migliaia di germi e batteri con i quali convivete ogni giorno. Da sempre. 

A casa conviviamo con 9mila batteri!
La polvere di casa non è materia inerte, ma brulica di vita essendo animata in media da 9 mila 'coinquilini' invisibili tra funghi (almeno 2 mila tipi) e batteri (7 mila). Li hanno catalogati i ricercatori dell'università del Colorado di Boulder, in uno studio su 1.200 abitazioni americane, pubblicato su 'Proceedings of the Royal Society B'.

I germi sono così svariati che la loro presenza dipende poco dal numero di persone che vivono nell'abitazione, mentre come vedremo è assolutamente centrale il ruolo degli animali domestici.

Gli effetti di questa miriade di microbi sulla salute è ancora da capire: "Alcuni rischiano di veicolare malattie o scatenare allergie, la maggior parte sono probabilmente innocui e altri ancora potrebbero addirittura essere benefici", spiegano gli esperti.

Il lavoro, parte del progetto 'The Wild Life of Our Homes', è stato coordinato da Noah Fierer, professore associato di ecologia e biologia dell'evoluzione.
I nomi sono i più disparati: Aspergillus, Penicillium, Alternaria e Fusarium sono funghi e muffe più comuni, mentre tra i batteri dominano stafilococchi e streptococchi normalmente presenti sulla pelle umana, ma anche germi contenuti negli escrementi (Bacterioides e Faecalibacterium).

"La maggior parte dei funghi trovati sembra provenire dall'esterno delle case", sottolinea Fierer. "Entrano trasportati dagli abiti, oppure passano da porte, finestre e fessure. Quindi l'elemento chiave che condiziona la composizione fungina della polvere domestica è il luogo in cui sorge l'abitazione".

Per i batteri, invece, più della location conta l'inquilino. "Abbiamo trovato microrganismi diversi nelle case abitate solo da donne o solo da uomini. Alcuni batteri sono infatti più comuni sul corpo femminile e altri sul corpo maschile", ricorda lo studioso. Ma il fattore che più di tutti orienta la popolazione batterica casalinga è la presenza di un cane, un gatto o un altro pet: "L'influenza che può avere ci ha sorpresi - dice Fierer - perché è maggiore di qualunque altro elemento, come le caratteristiche dell'abitazione o del posto in cui si trova".

Il ricercatore tranquillizza: "Non dobbiamo preoccuparci dei germi che popolano le nostre case, sono un dato di fatto. Stanno intorno a noi, sulla nostra pelle e nell'ambiente che ci circonda, e per la maggior parte sono innocui". 


Seguici su Facebook e Twitter 
 
autore / intelligo
caricamento in corso...
caricamento in corso...
[Template ADV/Publy/article_bottom_right not found]