Boom di mutui? C'è il trucco

28 agosto 2015, Luca Lippi
Boom di mutui? C'è il trucco
Riportiamo i dati così come sono stati rappresentati dalla nota Abi; in conformità a un campione rappresentativo di banche (78 banche che rappresentano circa l'80% del mercato) i finanziamenti alle imprese hanno segnato nei primi sette mesi del 2015 un incremento del 16% sul corrispondente periodo dell'anno precedente (gennaio-luglio 2014). Per le nuove erogazioni di mutui per l'acquisto d’immobili, sempre nello stesso periodo, si è registrato un incremento annuo dell'82,2% rispetto al medesimo arco temporale dello scorso anno. Nell'analogo periodo, le nuove operazioni di credito al consumo hanno segnato un incremento del 24,3%. 

A luglio 2015 il totale dei finanziamenti in essere a famiglie e imprese ha presentato una variazione prossima allo zero (-0,1%) nei confronti di luglio 2014, stesso valore del mese precedente e migliore rispetto al -4,5% di novembre 2013, quando aveva raggiunto il picco negativo. Per i prestiti bancari a famiglie e imprese lo scorso luglio è stato il miglior risultato da aprile 2012.

Con riferimento specifico ai mutui alle famiglie per l'acquisto delle abitazioni, i dati che si riferiscono al periodo gennaio-luglio del 2015 evidenziano la forte ripresa del mercato dei finanziamenti. Nel periodo l'ammontare delle erogazioni di nuovi mutui è stato pari a 26,603 miliardi di euro rispetto ai 14,605 miliardi dello stesso periodo del 2014. L'incremento su base annua è quindi dell'82,2%.

L'ammontare delle nuove erogazioni di mutui nel 2015 è anche superiore sia al dato dello stesso periodo del 2013, quando si attestarono a 11,383 miliardi, sia al valore dei primi sette mesi del 2012 (13,045 miliardi). I mutui a tasso variabile rappresentano, nei primi sette mesi del 2015, il 49,4% delle nuove erogazioni complessive; nei mesi più recenti sono in forte incremento i mutui a tasso fisso che hanno superato a luglio 2015 il 60% delle nuove erogazioni, erano meno del 20% dodici mesi prima.

Il problema, però, si pone nel momento in cui si vanno a confrontare i dati succitati con le transazioni notarili per compravendita: (fonte Istat) Compravendite immobiliari e mutui nel I trimestre 2014 le convenzioni notarili aumentano dell’1,3% in un anno;  nel I trimestre 2015 le convenzioni notarili diminuiscono del 3,6% in un anno. Risparmiamo i grafici delle compravendite immobiliari pubblicati dall’Agenzia Entrate (facilmente scaricabili nel web) dove la curva di compravendite segnala “un baratro”.

In conclusione, tanti mutui sono il frutto di consolidamento debiti, ricalcolo rate, allungamento del periodo di dilaziona mento, passaggi da tasso variabile a tasso fisso … insomma è tutto un rimpasto necessario e sufficiente alle famiglie e alle imprese per respirare e pagare le tasse crescenti e magari quelle arretrate, e per le banche un alleggerimento del carico a criticità che si trasforma in nuovo credito. 

Il vecchio sistema della lavatrice che funziona sempre. 

autore / Luca Lippi
Luca Lippi
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