God save the Queen: record di immigrati italiani in Inghilterra

28 agosto 2015, Andrea De Angelis
C'è chi dice che per creare un solo posto di lavoro serva una crescita del Pil pari al 2%. C'è ancora chi ritiene che l'humour inglese sia, per distacco, il migliore al mondo e chi sostiene che lo stile british non abbia rivali in ogni continente. 

God save the Queen: record di immigrati italiani in Inghilterra
Se almeno due dei tre punti vi trovano d'accordo potreste diventare presto l'ennesimo immigrato italiano in Inghilterra visto che nell'ultimo anno si è registrato un vero e proprio boom di donne ed uomini dello Stivale che hanno deciso di trasferirsi a Londra e dintorni. 

La Gran Bretagna, e la sua economia cresciuta del 2,6% su base annua, ne fanno sempre più la "land of hope and glory" per gli immigrati dall'Europa. Immigrati che vedono quest'anno gli italiani per la prima volta al secondo posto con un incremento del 37%. 

I connazionali sbarcati a Londra e dintorni in cerca di lavoro tra il 2014 ed il 2015 sono stati infatti 57.600 contro i 42.000 dei 12 mesi precedenti. Questo è quanto emerge dai dati anticipati dal conservatore Daily Telegraph sulla base di quanti si sono registrati ufficialmente ed hanno ottenuto il 'National Insurance' number (l'equivalente del nostro codice fiscale) indispensabile per poter lavorare.

In totale sono oltre ottocentomila gli immigrati giunti nel Regno Unito e di questi circa l'80% sono europei, poco più del 10% asiatici e la restante parte dal resto del mondo. 

Al primo posto, per distacco, i polacchi (circa il doppio rispetto agli italiani), mentre sul gradino più basso del podio si trovano gli spagnoli, secondi fino allo scorso anno. 

Sempre secondo i dati dell’Ons, sono stati 269.000 i cittadini arrivati dall’Ue che hanno scelto di vivere nel Regno Unito: un altro record storico. 
Numeri che rappresentano un forte smacco per il premier britannico David Cameron che aveva garantito una riduzione al di sotto dei centomila ingressi l’anno."I numeri sono molto deludenti", ha detto James Brokenshire, sottosegretario dell’Interno con delega all’Immigrazione, secondo cui il governo sta già facendo molto per ridurre gli ingressi, ma resta il bisogno di lavoratori specializzati da parte di molte aziende del Paese.

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