Vespa punto sul vino: "mafiosi" tagliano 70 ceppi del suo vigneto

28 agosto 2016 ore 11:13, Adriano Scianca
Inquietante atto vandalico contro Bruno Vespa: settanta ceppi di vigneto Primitivo in una proprietà agricola di proprietà del noto giornalista Rai sono stati tagliati abusivamente in contrada Porvica a Lizzano, nel Tarantino, dove Vespa ha circa 7 ettari di vigne. Le modalità farebbero pensare a una sorta di “avvertimento”: i ceppi, infatti, non sono stati tagliati alla base, ma recisi nella parte alta, in modo che i grappoli di uva già giunti a maturazione in questi giorni e pronti per la vendemmia possano essere recuperati. Insomma, una sorta di atto intimidatorio, che però, nel linguaggio simbolico della malavita, non sarebbe stato portato nella sua forma più dura. "La Puglia ha dato il benvenuto alla mia prima vendemmia nella vigna di Lizzano, acquistata lo scorso anno", ha detto Vespa. "Abbiamo tranquillamente vendemmiato il Fiano e poi sono stati tagliati 70 ceppi delle vigne di Primitivo. Si tratta evidentemente di opera di piccoli mafiosi locali. Ma stiano pur sicuri che non mi lascio intimidire". 

Vespa punto sul vino: 'mafiosi' tagliano 70 ceppi del suo vigneto
Contro il gesto si è schierato il Presidente di Coldiretti Puglia, Gianni Cantele: “Esprimiamo viva condanna per il vile atto ai danni di Vespa che stiamo seguendo nella sua attività di vitivinicoltore e promotore del territorio pugliese - afferma - Le ragioni dovranno essere accertate dagli inquirenti. Resta il fatto che si tratta di un gesto che ha arrecato un danno a Vespa, ma anche all’immagine complessiva di una regione accogliente produttiva, laboriosa che non accetta in alcun modo episodi lesivi di un settore che è asset strategico per lo sviluppo di tutta l’economia pugliese". "Chiediamo a Bruno Vespa di non arrendersi – incalza il Presidente di Coldiretti Taranto, Alfonso Cavallo – a causa di questo atto proditorio, anzi di continuare a testimoniare la bellezza e la produttività del territorio pugliese, di cui è divenuto straordinario testimonial. Purtroppo, non si tratta di un atto isolato, per cui chiediamo alle forze dell’ordine di continuare a vigilare e intensificare l’attività di contrasto alla criminalità che continua ad agire con estrema audacia in provincia di Taranto”.
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