Mare Nostrum, Fedriga (Lega): "La Kyenge vuole una politica nefasta. Vi dico io quanto ci costano i clandestini..."

28 aprile 2014 ore 13:06, Lucia Bigozzi
Mare Nostrum, Fedriga (Lega): 'La Kyenge vuole una politica nefasta. Vi dico io quanto ci costano i clandestini...'
“La Kyenge vuole la politica nefasta di quando era ministro. Mare Nostrum è fallita, i clandestini lontano dalll’Italia”. Più chiaro di così: Massimiliano Fedriga, parlamentare della Lega, a Intelligonews entra nel botta e risposta Kyenge-Salvini e spiega – euro alla mano - quanto costa all’Italia “l’immigrazione”. Ma ne ha anche per Berlusconi e le frasi sulla Shoah…
Onorevole Fedriga, dopo mesi riesplode la polemica Kyenge-Salvini su Mare Nostrum e ius soli. Cosa c’è dietro? «La Kyenge vorrebbe portare avanti la politica nefasta, fatta di parole che cercava di esprimere quando era ministro dell’integrazione. Mare Nostrum è fallita sotto tutti i punti di vista e rappresenta semplicemente un favore a chi sta facendo commercio di carne umana. Basta leggere i verbali di uno scafista pubblicati ieri sui quotidiani per capire cosa sta accadendo: è lo scafista stesso che dichiara che in Italia si può fare quello che si vuole. Quindi, di fatto, noi andiamo a prendere gli immigrati clandestini sulle coste africane, senza dare una speranza a queste persone né ai cittadini italiani che chiedono di vivere in uno Stato che garantisca sicurezza e che le risorse disponibili vengano destinate alla gente che soffre e subisce la crisi economica, per alleggerire le imprese dalla burocrazia e sostenerne l’attività per rimettere in moto l’economia e il lavoro». Di che cifre stiamo parlando? «Quest’anno è prevista una spesa solo per l’immigrazione clandestina, pari a 10 miliardi di euro tra cosi diretti e indiretti. Noi pensiamo che queste risorse debbano essere impiegato nella lotta alla disoccupazione, incentivando nuove assunzioni e spezzando la spirale della disoccupazione giovanile ormai sopra il 40 per cento e quella complessiva attestata al 13 per cento. La Kyenge, legittimamente, porta avanti le sue idee ma noi altrettanto legittimamente le contestiamo e vogliamo che questi soldi che sono il frutto delle tasse e dei sacrifici pagati dagli italiani non vadano a favorire o a incentivare l’immigrazione clandestina». La Kyenge sostiene che xenofobia a parte, la Lega non ha argomenti. Cosa risponde? «Chi chiede che vengano rispettate le regole e che le regole siano chiare, non credo possa essere tacciato di xenofobia. Invece, la politica lassista e buonista che sponsorizza la Kyenge crea intolleranza. Non solo: lei sta strumentalizzando l’immigrazione e la sua provenienza geografica per raggranellare voti alle europee». Alla Camera e al Senato la Lega ha presentato mozioni con le quali chiede al governo di cancellare subito la missione Mare Nostrum. Ma qual è l’alternativa? «Il problema è che questa persone non devono venire in Italia. Nel 2010 con il ministro Maroni, dunque prima delle cosiddette primavere arabe, erano stati siglati accordi bilaterali coi governi nord-africani per bloccare le navi della morte al momento della partenza verso l’Italia e in quell’anno gli sbarchi sulle nostre coste sono diminuiti del 96 per cento. Adesso i conflitti non ci sono e dunque si potrebbe riprendere quel modello che ha funzionato, ma il ministro degli Esteri Mogherini ha detto, ad esempio, che lei non vuole parlare o fare accordi con la Libia. Ennesimo errore. Noi crediamo che bisogna far capire che i clandestini non possono arrivare da noi. E non ci sono solo i morti in mare perché nessuno parla dei morti durante i viaggi della speranza dal Centro-Africa verso le coste africane. Alimentando false speranze si alimentano queste morti». Pare scarseggino  i fondi europei destinati al capitolo immigrazione. Mancherebbero all’appello tre miliardi. Che fine hanno fatto? «A me risulta che il nostro governo non stia chiedendo le compensazioni che l’Unione europea si era impegnata a dare. Detto questo, è l’ennesima dimostrazione che siamo dentro un’Europa matrigna, per cui i sacrifici sono nostri mentre gli interventi europei si traducono solo e sempre in lacrime e sangue per i cittadini italiani, le imprese, i pensionati. Non siamo antieuropei ma contestiamo questo modello di Europa che penalizza in modo drammatico la gente del nostro paese». Cosa pensa delle frasi di Berlusconi sulla Shoah? «Per avere un po’ di visibilità Berlusconi è disposto a dirne di tutti i colori. Noi pensiamo che il dibattito deve essere incentrato sui temi concreti. Da un lato abbiamo i 5Stelle che parlano di tutto e di niente; non sanno se restare nell’Europa oppure uscire, non hanno una linea coerente e non danno dare risposte precise; poi c’è un Pd piegato alla volontà dell’Europa dei tecnocrati e dei burocrati e infine c’è Berlusconi che fa sparate estemporanee per acquisire qualche consenso. Noi proponiamo ai cittadini un modello di Europa che si può condividere o no ma che è estremamente chiaro, lineare, coerente e trasparente. Per noi sono gli italiani che devono decidere cosa vogliono e devono poterlo fare da protagonisti, non da sudditi dell’eurocrazia».
autore / Lucia Bigozzi
Lucia Bigozzi
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