Nel 2025 i super-batteri ci uccideranno: Italia, Grecia, Spagna le più esposte

28 aprile 2015, Marta Moriconi
Nel 2025 i super-batteri ci uccideranno: Italia, Grecia, Spagna le più esposte
L'allarme lanciato La Società europea di Microbiologia clinica e malattie infettive (Escmid) a Copenhagen fa paura: oltre un milione di decessi potrebbero verificarsi nel 2025 per colpa della resistenza agli antibiotici di molti batteri.  E nel 2050 peggio: il numero dei decessi potrebbe arrivare a 10 milioni all’anno. 

Ne è convinto l'Escmid che ha affrontato il tema in occasione del suo congresso annuale che ha parlato senza nascondersi dietro un dito di “Armageddon degli antibiotici” nell’Unione Europea.

La soluzione è nella ricerca: o si trova un rimedio o siamo destinati a perire sotto i colpi letali di questi microorganismi sempre più forti di noi.

“Sono 40 anni che cerchiamo di denunciare il pericolo di un abuso di antibiotici – afferma all’Adnkronos Salute Giuseppe Cornaglia, direttore affari istituzionali dell’Escmid – ma si sono continuati ad usare in modo inappropiato: la curva delle resistenze va sempre a salire e quella degli antibiotici scende drammaticamente, per cui il risultato è tragico. L’allarme è reale – dichiara Cornaglia – diventerà difficilissima la normale chirurgia, il cui progresso è stato legato alla lotta alla sepsi proprio con gli antibiotici, ma se il chirurgo non può controllare un’infezione, anche un’operazione banale diventa problematica. Ma dobbiamo preoccuparci anche delle donne che hanno una cistite ricorrente e sempre meno la dominano con l’antibiotico. O delle laringiti che sono diventate molto più difficili da combattere rispetto a qualche anno fa”. 

La strada della diagnosi precoce, della medicina preventiva e della ricerca biomolecolare è poi da intraprendere.

Se deve cominciare una battaglia si sappia che costerà: 1,5 miliardi di euro per l'Europa ma soprattutto Grecia, Spagna e Italia.

E il luogo peggiore per contrarre certe malattie sono gli ospedali, dove già sta già succedendo che non si sappia quale antibiotico somministrare perché il batterio è sempre più resistente. Modificare i vecchi antibiotici? Già fatto purtroppo. O se ne inventano di nuovi e investiamo nella ricerca o presto non potremo più combattere. 
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