Sel perde ancora pezzi: il deputato Mattarelli voterà l'Italicum

28 aprile 2015, intelligo
C'è chi è balzato sulla sedia sentendo pronunciare quel nome, ma tranquilli: l'ultima lettera è una "i", non una "a". Anche perché il Presidente della Repubblica non può votare una legge, ma "solo" rimandarla in Aula. 

Sel perde ancora pezzi: il deputato Mattarelli voterà l'Italicum
A saltare sulla poltrona
(e questo verbo può essere letto in vari modi...) sono stati invece i deputati di Sinistra Ecologia e Libertà nel leggere la dichiarazione del loro collega, Toni Mattarelli, pubblicata su Facebook. 

L'onorevole ha infatti annunciato di voler votare alla Camera a favore dell'Italicum, in dissenso dal suo gruppo.

"Scrivo questa dichiarazione - ha affermato - al termine di una riflessione ponderata e durata molte settimane. Dopo le profonde modifiche operate al Senato, il testo della legge attualmente in discussione, il cosiddetto Italicum, sembra rispondere con sufficiente pienezza a quelle esigenze, così risultando ragionevolmente equilibrato per favorire il principio della governabilità senza arrecare danno a quello della rappresentatività".

"Una delle prime necessità, avvertite dalla nostra funzione parlamentare ma anche variamente sollecitate dagli interventi dei presidenti della Repubblica - ha ricordato - è stata quella di procedere al varo della riforma della legge elettorale, per superare il discusso Porcellum e consentire a Parlamento e Governo di lavorare in piena agibilità. Le esigenze da tenere in massimo conto erano fondamentali premesse da cui muovere:confermare il sistema maggioritario, introdotto dal referendum del '93 e poi confermato; far sì che il voto espresso dall'elettore garantisse una maggioranza certa; assicurare adeguata rappresentanza all'intero elettorato".

"Su alcuni punti in particolare, senza approfondirne i tecnicismi- ha concluso il deputato - è lecito manifestare soddisfazione:la soglia per ottenere il premio di maggioranza è stata innalzata al 40%; la soglia per accedere alla rappresentanza parlamentare è stata fissata al 3%, tra le più basse del mondo occidentale; è stata introdotta una norma per tutelare la differenza di genere nella compilazione delle liste; è previsto il ballottaggio nel caso in cui nessuna lista raggiungesse il 40% dei consensi; a fronte dei soli capilista bloccati, è stato introdotto il meccanismo delle preferenze.

"In ragione di queste considerazioni,ritengo utile votare favorevolmente al testo della nuova legge elettorale posta all'esame della Camera", ha annunciato in conclusione.  
autore / intelligo
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