Fratelli coltelli d’Italicum, fiducia o sfiducia? Per Corsaro (Misto): “Da Renzi atto di debolezza”

28 aprile 2015, Fabio Torriero
Fratelli coltelli d’Italicum, fiducia o sfiducia? Per Corsaro (Misto): “Da Renzi atto di debolezza”
La mossa di Renzi che dal cilindro di Palazzo Chigi tra poche ore potrebbe tirare fuori la fiducia sull’Italicum, la legge come un atto di debolezza del premier-decisionista. Non ha dubbi Massimo Corsaro, parlamentare del Gruppo Misto, intercettato da Intelligonews in una pausa dei lavori parlamentari a Montecitorio. 

Se Renzi porrà la fiducia sulla riforma elettorale che segnale è? Forza, debolezza o ricatto?

«Certamente è un atto di debolezza quello di porre la fiducia sulla legge elettorale».

Lei si aspetta sorprese, scivoloni?

«Temo la tentazione di Renzi, attraverso il voto segreto, di creare l’impasse sull’Italicum per poi andare al voto attuando così una strategia della paura. E’ il solito tema del premier che come per l’elezione del presidente della Repubblica giocò la partita su tre tavoli, così oggi tiene più opzioni aperte. Da tutto questo, comunque, lui è sicuro di guadagnarci politicamente, sia che paventi il rischio di elezioni anticipate, sia che attui una forma di ricatto al momento del voto in Aula. Insomma sia col sì all’Italicum che con il no e la conseguente caduta del governo, Renzi è convinto di restare in sella»
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