Casarini (Sel): “Uova a Salvini? E’ lui che provoca. E fa valere il suo privilegio"

28 aprile 2015, Andrea Barcariol
Raggiunto da IntelligoNews, Luca Casarini, leader del movimento no global in Italia, non si fa pregare per attaccare la Lega, Borghezio e Salvini che “fa campagna elettorale istigando all’odio razziale” e giustifica la dura contestazione al leader del Carroccio "di fronte a un partito razzista e xenofobo è giusto opporsi".

Come commenta il lancio di uova e bottiglie contro Salvini?


«Salvini sa benissimo che dove va, e lo fa apposta, viene contestato per le sue posizioni razziste e xenofobe che tentano di utilizzare l’immigrazione per propaganda elettorale. Non solo. Anche subito dopo una tragedia, con bambini, donne e uomini migranti che non avevano ancora finito di affogare, ha sparato subito bordate a scopo elettorale e non a caso è stato definito uno sciacallo. Credo che sia questo il problema, avere una persona strapagata per stare in Europarlamento, dove non c’è mai, una persona che va in giro a fare provocazioni».

A giudicare dai sondaggi non crede che queste violente contestazioni facciamo il gioco del leader della Lega?

«Non credo sia vero, penso che in termini di voti a Salvini frutti molto la crisi, la paura, l’ignoranza e il fatto di essere perennemente in tv. Di fronte alla crescita di un partito organizzato, razzista e xenofobo, è giusto opporsi, è giusto resistere. Abbiamo appena celebrato il 25 aprile, rispetto al consenso che aveva Mussolini nessuno doveva fare niente? Non si doveva protestare per timore che il partito crescesse ancora?».

Non sarebbe meglio contestare a parole e piuttosto che con le bottiglie?

«Guardi, lì dipende dalle situazioni che si creano. Non facciamo gli ipocriti, se si creano situazioni di tensione e di forte provocazione possono succedere anche queste cose e vanno lette per quello che sono, non sono chissà cosa. Dal punto di vista della violenza vorrei sapere cosa provoca l’odio razziale costruito da Salvini nel nostro Paese. Non possiamo considerare queste vicende solo da una parte, dopo di che è evidente che le situazioni diventano di tensione perché Salvini fa valere il suo privilegio di europarlamentare andando in giro con la polizia che lo protegge e carica chiunque lo contesti. Questo è il nodo».

Salvini nel 1999 fu denunciato per oltraggio a pubblico ufficiale e scrisse sul sito dei giovani padani: “Ho tirato qualche uova a D’Alema ma ne valeva la pena”. Ora ha cambiato idea?


«Bisognerebbe allora che si rileggesse queste frasi prima di sparare bordate contro chi oggi lo contesta. La differenza è che forse lui contestava D’Alema credo per la secessione, mentre adesso lo contestano perché lui istiga all’odio razziale. Noi abbiamo un grande problema, prima culturale e poi politico, esistono forze politiche organizzate che puntano alle elezioni sull’onda dell’istigazione all’odio razziale».

Borghezio, intervistato da IntelligoNews, ha dichiarato che l’unico rimedio è “chiudere i centri sociali”. Cosa replica?


«Non merita neanche una risposta».

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