Italicum, posta la fiducia e volano crisantemi in Aula

28 aprile 2015, intelligo
Italicum, posta la fiducia e volano crisantemi in Aula
Nel balletto della fiducia o della s-fiducia, Renzi va avanti sulla prima. Il premier convoca a Palazzo Chigi un Cdm-lampo che nel giro di pochi minuti autorizza la fiducia sulla riforma elettorale. A Montecitorio volano crisantemi...

Dunque il premier non torna indietro, nonostante gli appelli interni (al Pd) ed esterni (opposizioni). Un atto per legare ancora di più il destino parlamentare dell’Italicum a quello della legislatura e del suo governo. Un modo per stanare ‘gufi’ e dissidenti, mettendoli di fronte alla responsabilità di far cadere il governo. 

Negli stessi istanti a Montecitorio, dopo la bocciatura alle pregiudiziali di costituzionalità presentate da Fi, Sel, Lega e M5S, i partiti fanno le pulci su chi in Aula c’era o non c’era, e su come ha votato.

Nella pattuglia dei dissidenti dem non sono passate inosservate le assenze di Pier Luigi Bersani e Gianni Cuperlo tra i quattordici deputati su 310 del Pd che non hanno preso parte al voto sulla questione sospensiva alla legge elettorale presentata da Forza Italia e poi respinta dall’Aula (369 no e 206 sì). Il che significa che dentro le minoranze dem, tiene uno “zoccolo duro” di pasdaran che ora, di fronte alla fiducia posta dal governo sulla riforma elettorale - potrebbe allargarsi. Anche se, va detto, dalle ‘prove’ di voto preliminari di stamani, lo scenario non sembra quello del cupio dissolvi, ma si sa il voto segreto porta sempre con sé delle incognite. 

Al voto sulla sospensiva, erano presenti altri esponenti delle minoranze dem, a cominciare dall’ex capogruppo Roberto Speranza (leader di Area Riformista, che si è dimesso la settimana scorsa). 

Per quanto riguarda gli altri partiti, numerose le assenze in Fi, ben14; solo una in Sel, due nei ranghi di Sc, uno nel Centro Democratico. Quattro assenti tra i grillini, due nella Lega e tre in Fratelli d’Italia. Sei assenti, infine, nelle file di Area Popolare, tra le quali quella del ministro dell’Interno Alfano e del viceministro della Giustizia Enrico Costa. L’ex capogruppo di Ncd, Nunzia De Girolamo si è astenuta. 

Le immagini tornano all'Aula di Montecitorio quando il ministro Maria Elena Boschi comunica ai parlamentari la decisione del governo di porre la fiducia sulla riforma elettorale. Fischi e urla che interrompono la comunicazione del ministro. Deve intervenire il presidente della Camera Boldrini per raffreddare gli animi. Che restano caldissimi... Durissimo l'intervento del capogruppo di Sel Arturo Scotto che parla di "funerale della democrazia", al termine del quale i parlamentari vendoliani lanciano crisantemi dagli scranni dell'Emiciclo.

Ora scattano le contromosse alla mossa di Renzi. 

LuBi

autore / intelligo
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