"Le confessioni" bene al box office. Servillo-monaco contro l'alta finanza

28 aprile 2016 ore 8:14, Andrea Barcariol
Un monaco dal passato mondano ma dotato di fascino e carisma. E' il nuovo ruolo di Toni Servillo nel film "Le confessioni", del regista Roberto Andò, che torna sul grande schermo a due anni di distanza dalla riuscita commedia «Viva la libertà». La pellicola è una sorta di thriller metafisico, che punta su psicologia ed etica con qualche lacuna nella struttura. La forza spirituale, l'introspezione si presentano come baluardi in una società dove tutto è gestito dal potere, simbolo di corruzione e malvagità. Sono i potenti che si ritrovano in lussuoso e blindato albergo tedesco (i ministri economici dei Paesi che contano) per decidere. L'idea è originale e interessante ma la sceneggiatura (del regista e di Angelo Pasquini) cade nella trappola di un generico complottismo moralista e troppi aspetti vengano accennati ma non chiariti. Il film promette ma poi non mantiene lasciando tante domande senza risposta.

'Le confessioni' bene al box office. Servillo-monaco contro l'alta finanza
Trama: il presidente del Fondo monetario internazionale Daniel Roché (Daniel Auteuil) e 8 ministri devono decidere una manovra che si annuncia tanto radicale quanto apocalittica. Per questo, per stemperare la loro immagine di insensibili burocrati, hanno invitato per degli incontri una scrittrice di libri per l’infanzia notoriamente impegnata contro le diseguaglianze (Connie Nielsen), un cantante a capo di una importante Ong (Johan Heldenberg) e un monaco certosino, Roberto Salus (Servillo), conosciuto per le sue posizioni anticonformiste. L’inaspettato suicidio di Roché la prima notte del meeting, dopo aver passato alcune ore in compagnia di Salus per confessarsi, scatena dubbi e tensioni tra i ministri del G8 e gli addetti alla sicurezza. Salus, ritenuto passibile di aver commesso il presunto omicidio, è più volte interrogato in quello spazio asettico ove i personaggi sono costretti a convivere per quella morte improvvisa. Come si farà a comunicare la notizia al mondo? E quali saranno gli effetti sulle borse? Nel cast anche un bravo Piefrancesco Favino, Daniel Auteuil (il presidente, che esprime il malessere privato dell'uomo), Connie Nielsen e Lambert Wilson. Il film uscito il 21 aprile sta ottenendo ottimi risultati al botteghino. Nei primi cinque giorni di presenza in sala, infatti, il film di Roberto Andò ha incassato 750 mila euro con l’eccellente media copia nel weekend di 3.031 euro.











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