Stop fake, Facebook e il garante privacy contro i profili falsi (insieme ai pm)

28 aprile 2016 ore 12:28, intelligo
di Luciana Palmacci

Quella di creare account fasulli su Facebook e su altri social network come Instagram è una pratica che purtroppo sta conoscendo una sempre più ampia diffusione. Se ne è occupato anche il New York Times in una recente inchiesta, nella quale si evince tuttavia che non tutti duplicano un account a fini malevoli; la maggior parte si crea una doppia identità virtuale per poter creare un altro account più ristretto con una cerchia di amici selezionati: la classica evoluzione del doppio cellulare, quello da lavoro e quello privato. Sotto questo aspetto, ovviamente, non c’è nulla di male, mentre per quanto riguarda la prima componente qualcosa di male c’è. L’Italia, in questo, si è fatta sentire e ora Facebook è chiamata a rispondere e presto informerà tutti gli utenti italiani di tutto quello che hanno bisogno di sapere sul proprio account.

Stop fake, Facebook e il garante privacy contro i profili falsi (insieme ai pm)
Il social di Zuckerberg dovrà comunicare al proprio utente tutti i dati che lo riguardano, informazioni personali, fotografie e post, anche quelli inseriti e condivisi da un falso account, il "fake". Non solo: la società dovrà bloccare il fake ai fini di un eventuale intervento da parte della magistratura. Lo ha stabilito il Garante privacy nella sua prima pronuncia nei confronti del colosso del web, in cui afferma la propria competenza a intervenire a tutela degli utenti italiani. Il Garante raccomanda anche la massima trasparenza sui dati, infatti Facebook dovrà fornire all'iscritto informazioni anche sulle finalità, le modalità e la logica del trattamento dei dati, i soggetti cui sono stati comunicati o che possano venirne a conoscenza.

Tutto questo ha avuto luogo in seguito a un utente che si era rivolto all'Autorità dopo aver interpellato il social network e aver ricevuto una risposta insoddisfacente riguardo un problema di privacy. L'iscritto lamentava di essere stato vittima di minacce, tentativi di estorsione, sostituzione di persona da parte di un altro utente di Facebook, il quale, dopo aver chiesto e ottenuto la sua "amicizia", avrebbe inizialmente intrattenuto una corrispondenza confidenziale, poi sfociata nei tentativi di reato. Il ricorrente sosteneva, inoltre, che il "nuovo amico", visto il suo rifiuto di sottostare alle richieste di denaro, avrebbe creato un falso account, utilizzando i suoi dati personali e la fotografia postata sul suo profilo, dal quale avrebbe inviato a tutti i contatti Facebook dell'interessato fotomontaggi di fotografie e video gravemente lesivi dell'onore e del decoro oltre che della sua immagine pubblica e privata. L'interessato chiedeva quindi la cancellazione e il blocco del falso account, nonché la comunicazione dei suoi dati in forma chiara, anche di quelli presenti nel fake.

D’ora in avanti dunque grazie al nuovo provvedimento gli utenti italiani potranno stare più tranquilli; gli eventuali “fake” saranno bloccati dalla società di Menlo Park, ma i contenuti da esso inseriti non potranno essere cancellati, poiché potrebbero tornare utili per un intervento diretto da parte della magistratura.

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