Brennero, Cacciari: "Non è solo l’Austria, siamo al si salvi chi può: è il fallimento dell’Europa"

28 aprile 2016 ore 12:05, Lucia Bigozzi
“Oggi l’Austria, ieri la Francia, l’Ungheria, la Polonia. L’Austria rappresenta il ‘si salvi chi può’ di fronte al fallimento dell’Europa che non ha una strategia politica unitaria che compatti tutte le leadership europee. Renzi può predicare quello che vuole, ha scoperto l’acqua calda…”. Analisi impietosa quella di Massimo Cacciari, filosofo, che nella conversazione con Intelligonews individua le ragioni del “tradimento dello spirito dell’unità europea” e indica l’unica strada da percorrere. 

Approva o contesta le parole di Renzi che parla di violazione delle norme Ue, di “scelta sfacciata che non risponde alla storia?

«Non è solo l’Austria, è la Polonia, è quanto successo tra Francia e Gran Bretagna: i muri li stanno alzando dappertutto. Se manca una strategia europea sostanzialmente unitaria, si salvi chi può… La classe politica di ogni Paese per salvare la baracca e per impedire il dilagare delle forze xenofobe si metterà ad innalzare i muri. Renzi può predicare quello che vuole, è evidente che è un tradimento totale dello spirito dell’unità europea e di Schengen»

Brennero, Cacciari: 'Non è solo l’Austria, siamo al si salvi chi può: è il fallimento dell’Europa'
Quindi sta dicendo che Renzi ha scoperto l’acqua calda?

«E’ assolutamente l’acqua calda. Soltanto in presenza di una strategia europea, di un compattamento di tutte le leadership europee, socialdemocratiche, cattoliche, popolari eccetera, che definiscano un confine comune, una politica comune al proprio interno di accoglienza per quei Paesi e in quei Paesi, che si può affrontare concretamente la situazione. Obiettivo che Shuman nella dichiarazione del 1950 indicava chiaramente dicendo che missione europea è quella di aiutare e sostenere i Paesi dell’altra sponda, i Paesi subsahariani, del Medio Oriente, eccetera. Obiettivo ribadito all’inizio degli anni ’90 con altre dichiarazioni del genere, poi ribadite dalla presidenza Prodi: tutto rimasto assolutamente lettera non morta, ma stra-morta. Quindi cosa si predica? È chiaro che in assenza totale di una politica europea unitaria, ogni Paesi va al ‘si salvi chi può’. L’Austria rappresenta il ‘si salvi chi può’ che sta dilagando; oggi l’Austria, ieri la Francia, l’Ungheria, la Polonia e via dicendo»

Se c’è violazione delle norme Ue, cosa può fare l’Europa nei confronti dell’Austria e se uno Stato dimostra che è in gioco la sua sicurezza nazionale? 

«Ma non c’è alcuna violazione delle norme! La violazione c’è quando esiste una legge»

Quindi l’Ue non può fare niente?

«Ma sono patti tra Stati sovrani! Non c’è nessuna sovranità meta-statuale: è il fallimento dell’Europa. Ma cosa vuole che possa fare? Si mette a dar multe all’Austria? E allora perché non le ha date alla Francia l’altro giorno? E’ ridicolo...».

Non è solo il muro del Brennero ma l’Austria ha varato leggi più stringenti sui richiedenti asilo. E’ populismo anche questo? E come si argina? 

«Che modo vuole, che ci sia…! L’unico modo è quello di un’Unione europea che non c’è; serve una decisione unitaria che stabilisca una distribuzione dei flussi migratori che non è stata fatta; serve una difesa comune della frontiera, magari anche con interventi sull’altra sponda, come si dice da tempo, sia di carattere umanitario e magari anche di carattere militare, ma si tratta di una strategia complessiva di tipo economico, sociale, militare all’interno e all’esterno, che dovrebbe essere condotta come se l’Europa fosse un solo Paese. Problemi di questo genere si affrontano solo con gli Stati Uniti d’Europa, non c’è altro modo, tutto il resto sono prediche! Non esiste la possibilità di affrontare fenomeni epocali di questo genere attraverso patti tra ‘staterelli’ perché in situazione di emergenza, questi patti saranno sempre trasgrediti. Il resto, sono davvero chiacchiere»
autore / Lucia Bigozzi
Lucia Bigozzi
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