Brennero, Cardini: "Muro cretino e inutile. Noi dobbiamo difendere il nostro interesse"

28 aprile 2016 ore 12:14, Adriano Scianca
"Un'operazione cretina e inutile". Così Franco Cardini boccia la barriera che l'Austria sta costruendo al Brennero. Spiega lo storico a IntelligoNews: "Si tratta di un muro contro l'Italia. E questo comporta delle conseguenze automatiche".

Professore, che idea si è fatto della barriera del Brennero e dello scontro Italia-Austria?

Brennero, Cardini: 'Muro cretino e inutile. Noi dobbiamo difendere il nostro interesse'
«A parte le solite geremiadi sul fatto che manca l'Europa, che non è stata in grado neanche di fare un arbitrato, dato che ci si sarebbe dovuti appellare a un organismo superiore che non esiste, resta il fatto che Austria e Italia sono due stati che hanno buoni rapporti praticamente da sempre. Ora arriva questo muro, di cui deve essere chiaro che si tratta di un muro contro l'Italia. E questo comporta delle conseguenze automatiche».

Di che tipo?

«Io quella frontiera la passo spessissimo, il più delle volte in treno. Ebbene, i doganieri austriaci salgono dopo Bolzano, a volte anche prima, per procedere all'identificazione dei cittadini esterni alla Ue. Ecco, questa pratica, per esempio, dovrà cessare. Mi sembra che la mossa di Vienna porti a una interruzione obbiettiva dei rapporti tra Austria e Italia. Insomma, questa barriera è un'operazione cretina e inutile»

Magari Roma e Vienna si metteranno d'accordo per non far pesare la cosa sul turismo, il commercio, i frontalieri etc...

«Se fossi io al governo dell'Italia non lo accetterei. Questo problema va risolto in termini generali. Abbiamo un interesse nazionale e una dignità nazionale da difendere»

Con il suo gesto, l'Austria potrebbe dar vita a un meccanismo dalle conseguenze incontrollabili. Non è la prima volta che il destino dell'Europa passa dall'Austria, no?

«L'Austria è sempre stata un grande Paese. In fin dei conti è stata per qualche secolo il centro di quella cosetta che era il Sacro Romano Impero. Ha avuto, ovviamente, anche un grande peso sulla storia italiana. Ma, al di là di alcune cose che leggiamo sui libri di scuola, i rapporti sono stati spesso positivi. Ricordiamoci che nel 1934 abbiamo rischiato una guerra fra Mussolini e Hitler, dopo l'attentato al cancelliere Dollfuss, quando l'Italia spostò al confine molte agguerrite divisioni.  L'Austria ha ancora oggi una grande valore di irradiazione, è un punto di riferimento per tutta l'area balcanico-danubiana. È sicuramente un Paese molto più importante della sua estensione in termini di chilometri quadrati o del suo numero di abitanti. Ma di questo deve essere il governo austriaco a rendersi conto, non possiamo essere noi a ricordare agli austriaci il ruolo dell'Austria nell'Europa»

Probabilmente nella costruzione del muro pesano ragioni di politica interna.

«Sicuramente è così, infatti. Ma se alzi un muro al confine con l'Italia il problema non è solo interno, è anche dell'Italia. Se il mio vicino fa un buco nel muro non sono solo affari suoi, ma anche miei»
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