Effetto smog: auto ferme e anche fuochi d'artificio spenti. Non solo in Lombardia

28 dicembre 2015 ore 10:21, intelligo
Effetto smog: auto ferme e anche fuochi d'artificio spenti. Non solo in Lombardia
Stop ai fuochi d’artificio e stop alle auto nelle città che respirano male. Le regole per combattere l’aria sporca e la cappa di smog che da giorni resiste sopra molte città, in particolare Roma e Milano, sono ferree al punto che forse per la prima volta, Capodanno non sarà come quello precedente. Ovvero senza la tradizionale festa dei fuochi d’artificio che “accendono” la mezzanotte, nell’istante esatto in cui il 2015 passerà il testimone al 2016. Così in Lombardia, ma la regione nella quale a Milano da oggi non si può circolare in auto (Pisapia ha disposto il blocco totale dei mezzi privati) , non è la sola ad aver preso provvedimenti drastici. Dunque contro i livelli sballati di polveri sottili (le famigerate pm 10) sindaci e governatori corrono ai ripari, in attesa dal vertice convocato d’urgenza per mercoledì dal ministro dell’Ambiente Galletti. Qualcuno si domanderà: che c’azzeccano i fuochi d’artificio con lo smog? C’entrano eccome perché sono capaci di sprigionare nell'aria agenti inquinanti. E così l’assessore all’ambiente di Regione Lombardia, Claudia Maria Terzi, ha scritto una lettera aperta a sindaci, prefetti, direttori Asl, presidente di Arpa, comandanti delle polizie locali e provinciali e Corpo Forestale dello Stato, per invitare al divieto di utilizzo di fuochi d'artificio e spettacoli pirotecnici previsti per la notte di San Silvestro. Ora i Comuni del Milanese dovranno rispondere con un sì o con un no ma la Regione è intransigente. 

Fuochi vietati in Lombardia ma non solo. Ecco la mappa delle città, ma anche dei paesi, dove è vietato sparare i botti nella notte di San Silvestro (il divieto si associa anche a ragioni di sicurezza, specialmente a tutela della salute dei cittadini, considerato che la notte di San Silvestro i pronto soccorso sono pieni di feriti da… botti): al momento sono 850 in tutt’Italia i Comuni che hanno detto no a fuochi d'artificio, mortaretti, stelle filanti e altri fuochi pirotecnici. Si comincia con Milano, come dicevano, ma sarà lo stesso a Settimo Milanese, Magenta e Sesto. Seguono Genova, Torino, e più a Sud, Ancona, Bari. Perfino nella “regina” delle vacanze sulla neve - Cortina d'Ampezzo – il sindaco ha deciso: niente botti per Capodanno. E ancora: a Bologna fuochi vietati addirittura dal 24 dicembre al 7 gennaio, con al seguito maximulta da 500 euro per chi sgarra. Divieto in vigore anche nel centro storico di Siena, mentre a Firenze il sindaco Nardella ha invitato i cittadini a fare attenzione e ha lanciato un appello a limitarne l'uso. Ordinanze di stop anche in Abruzzo, a Pescara e Chieti. In Puglia niente botti a Bari, Gravina di Puglia, Molfetta. Idem in Sardegna a Sassari, mentre lo stesso divieto scatterà anche nel Centro Italia da Viterbo a Lucca ma vale la stessa disposizione anche a Messina, Reggio Calabria e Cosenza.

LuBi 

autore / intelligo
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