A Milano e Roma aumentano smog e polemiche, per Salvini il blocco auto è una "c...ta"

28 dicembre 2015 ore 11:25, intelligo
Il paradosso è che per le condizioni in cui siamo ci vorrebbe l’acqua per “accendere” le polveri. Roma e Milano sono le città più malate di aria cattiva e i provvedimenti di blocco – parziale o o totale – dei mezzi privati associato a quello che riguarda i fuochi d’artificio sono i temi che infiammano il dibattito politico e accendono le polemiche. Il dato oggettivo è chiarissimo: da 32 giorni consecutivi e 97 dall'inizio dell’anno smog e polveri sottili stanno “affogando” Milano e la pianura Padana. Il sindaco del capoluogo lombardo Giuliano Pisapia è passato alle maniere forti: da oggi fino a mercoledì blocco totale del traffico. A Roma, invece, dopo annunci e contro-annunci che hanno caratterizzato la giornata del 24 dicembre riguardo a blocco totale sì o no, alla fine il prefetto Tronca ha optato per due giorni di targhe alterne per abbassare il livello di pm10 nell’aria. Ma le polemiche, dicevamo, impazzano sui social e sui media considerando che i palazzi della politica sono chiusi per vacanze di Natale. E allora, se da una parte il ministro per le Infrastrutture Graziano Delrio annuncia che nella legge di stabilità 2016 ci sono misure a favore di politiche di sostenibilità e il collega dell'Ambiente Gian Luca Galletti ha deciso al ministero (dopodomani) un summit di coordinamento con tutti i soggetti tecnici e istituzionali interessati, compreso addirittura il capo della Protezione Civile Fabrizio Curcio, dall’altra il leader dei 5Stelle Beppe Grillo sul suo blog apre il fuoco di fila accusando il sindaco di Milano, prima di aver “distrutto 573 alberi secolari che davano ossigeno” e poi di aver deciso il blocco totale delle auto “e presto sarà vietata la circolazione delle pesone, come in Cina.  Il 2015 si chiuderà, secondo l'Istat, con 68mila morti in più rispetto al 2014, come ai tempi delle grandi guerre”. Ma nel mirino di Grillo c’è solo il sindaco del capoluogo lombardo: ci finisce anche il premier Renzi e il suo governo: “Avvelenati da una politica industriale dell'800, in mutande a causa della crisi e abbandonati dal governo, premier e ministri fanno decreti lampo per salvare le banche. Prima se ne vanno e meglio è”. 4

A Milano e Roma aumentano smog e polemiche, per Salvini il blocco auto è una 'c...ta'
Insomma, tutti contro tutti. E tra le fiamme delle polemiche il leader della Lega Salvini aggiunge altra benzina definendo le misure del sindaco di Milano una “ca…ta”. Immediata la controreplica a Grillo del parlamentare Pd Stefano Pedica: “Al peggio non c'è mai fine. La vera sciagura per il Paese è la demagogia di Grillo e dei suoi seguaci...”. E dalle file dei Verdi Angelo Bonelli tuona: “Sono rammaricato nel dover correggere il leader della Lega ma l'inquinamento del trasporto su gomma secondo i dati del piano dell'aria della Regione Lombardia guidata dal suo stesso collega di partito Maroni contribuisce per quanto riguarda gli Nox del 50% e per il Pm10 per il 30%. Non vi è alcun dubbio che l'inquinamento è prodotto da una serie di concause come trasporto, riscaldamento, aree industriali e centrali di produzione di energia ma è sbagliato dire che i blocchi delle auto sono una ca..ta...”. Su tutto vigila il Codancons con il presidente Rienzi, pronto alla denuncia se i livelli di pm10 non scenderanno.
Insomma, la politica dà fuoco alle polveri. 

LuBi

autore / intelligo
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