Generazione Famiglia a Renzi: contro le unioni civili "prima l'Operazione-Parlamento e poi la piazza"

28 dicembre 2015 ore 13:49, Marta Moriconi
Renzi avverte che nel 2016 sarà in pista per ius soli e unioni civili. E Filippo Savarese, portavoce di Generazione Italia, alla domanda che gli chiede di commentare l'annuncio natalizio fatto di bilanci e di promesse del premier dem risponde così: "E' chiaro che il segretario del Pd deve necessariamente richiamare la bandiera ideologia. Ma è la bandiera di una parte minoritaria del suo stesso partito". 

Ossia? Ci spieghi Savarese, non crede neanche Renzi a quel che scrive?  

"Le unioni civili sono citate nella sua e-news tra parentesi in un elenco della lista della spesa da fare, mentre le cose più importanti le sottolinea in neretto, e quindi credo che la stampa abbia enfatizzato la citazione sulle unioni civili più di quanto il premier stesso abbia fatto nella sua email natalizia. Comunque, sappiamo perfettamente che il disegno di legge è stato incardinato in Parlamento, sarà discusso a fine gennaio, e dunque è un appuntamento con la storia che è stato già fissato".

Un appuntamento che come avete intenzione di affrontare?

"Intanto facendo informazione, continuando a farla come facciamo da un anno e mezzo. Le unioni civili rottamano la famiglia, svuotano di senso il matrimonio e tramite la stepchild adoption all'articolo 5 legalizzano il mercato dei figli, nascondendo l'utero in affitto. Si tratta di una vera e propria rivoluzione antropologica che non c'entra niente coi diritti civili e il bene comune, e che toglie risorse alla famiglia formata da uomo e donna che genera vita e figli".

Generazione Famiglia a Renzi: contro le unioni civili 'prima l'Operazione-Parlamento e poi la piazza'
 Passiamo all'articolo di Tommaso Labate sul Corsera che parla di incognita della piazza che fa tremare l'asse Pd-M5S. E' così?

"Giustamente l'articolo del Corriere della Sera dice che le incognite sono due: la coalizione trasversale contro le unioni civili in Parlamento e poi la mobilitazione di piazza. La prima è un passaggio fondamentale: continuiamo a chiedere responsabilità ai senatori cattolici e non, che non vogliono vendere la famiglia e i diritti dei bambini ad avere una mamma e un papà. Se non avremo segnali positivi in questa direzione torneremo in piazza e a quel punto tutte le opzioni restano aperte".

Sonderete anche il M5S e il Pd?

"Certo, conosciamo chi è contrario all'operazione ideologica, alla stepchild adoption, all'utero in affitto. Si tratta di creare un consenso ampio in parlamento che rappresenti l'enorme consenso che abbiamo mobilitato in questi due anni. Andiamo avanti molto tranquillamente, saranno i cittadini a tirare le somme".

Quindi prima l'operazione-Parlamento, poi l'operazione-piazza?

"Assolutamente sì, in vista delle prossime elezioni, dove poi faremo nomi e cognomi...".

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