"Morte e resurrezione" al Bataclan, il miracolo di Laura Croix colpita sei volte

28 dicembre 2015 ore 14:05, Micaela Del Monte
Aveva già superato un tumore al cervello quando aveva 16 anni e ora anche il coma dopo aver ricevuto sei colpi di kalashnikov nell'inferno del Bataclan. Laura è risorta di nuovo dopo aver subito 10 operazioni servite per estrarre le pallottole.

Laura Croix, cantante 31enne, era nel pubblico al Bataclan quando, nel bel mezzo del concerto degli Eagles of Death Metal, i terroristi hanno cominciato a sparare. La ragazza era stata colpita ben sei volte e per due settimane è stata tenuta in coma farmacologico dai medici del Georges Pompidou hospital, fino a quando la sedazione è stata interrotta e lei per la prima volta ha sorriso. Sui giornali francesi Laura, che fa la cantante nel gruppo "The Trap", è stata ribattezzata il "miracolo del Bataclan" e sulla pagina Facebook della band, si legge: "Ciao a tutti, Laura è ancora in terapia intensiva, ma ha iniziato a parlare. È stanca e ha bisogno di molto riposo. Siete stati numerosi a chiederci come aiutarla. Al di là delle spese che sosterrà lo Stato, ci saranno da pagare protesi e trattamenti vari. Quando sapremo come utilizzare i fondi, avvieremo una raccolta sulla pagina del gruppo. Grazie ancora per il vostro sostegno".

'Morte e resurrezione' al Bataclan, il miracolo di Laura Croix colpita sei volte
La madre Danielle ha dato notizie rassicuranti sulle condizioni della figlia. "Mi ha chiesto se stavo bene e dove fosse suo padre. Le ho dovuto spiegare che era in ospedale", ha detto la donna al giornale "La Voix du Nord". Il padre, quando venne a conoscenza che sua figlia era rimasta gravemente ferita nella strage di Parigi, aveva infatti sviluppato un'ulcera. Laura ha chiesto anche cosa è successo quella sera e i parenti non hanno potuto tacere e le hanno raccontato che quella notte sono morte molte persone, lei invece ce l'ha fatta, ma ora dopo aver superato l'ennesima prova non rimangono solo le cicatrici ma anche il ricordo lontano delle grida, degli spari e di coloro che tentando di portarle via la vita inneggiavano ad Allah. Continua ad avere incubi, racconta il fratello. Ma è difficile immaginare che non sia così.
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