Lo smog? "Fa fiorire" le mimose in Liguria. La natura sboccia e i torrenti seccano

28 dicembre 2015 ore 14:23, Americo Mascarucci
Ma che sta succedendo al clima? Sembra quasi che la natura si voglia vendicare per tutti i cambiamenti climatici che con i nostri comportamenti abbiamo contribuito ad agevolare. 
E così ecco che a Natale, cioè all’inizio dell’inverno, si verificano fenomeni tipicamente primaverili come se il tempo avesse messo le lancette avanti di tre mesi. Peccato però che il tempo sia lo stesso di sempre e che molto probabilmente l’inverno sarà soltanto rinviato. 
Questo assaggio di primavera decisamente inusuale (in genere può capitare di avere un anticipo di un mese, magari a febbraio ma mai a dicembre) quasi sicuramente cadrà molto presto sotto i colpi del “generale inverno” che dimostrerà ancora di più come non ci si possa prendere gioco della natura. 
Ma intanto questo natale 2015 resterà caratterizzato dalle montagne senza neve, dagli amanti dello sci che anziché sciare si abbronzano al sole, ma ancora di più dal fiorire di piante e fiori e dalla comparsa inaspettata delle zanzare. 
In Liguria ad esempio è già comparsa la mimosa e peccato che la festa delle donna sia ancora ben lontana dall’arrivare. 
Il giorno di Natale infatti nel centro di Genova è stata fotografata una pianta di mimosa in piena fioritura mentre nei campi è un proliferare di primule, viole ed erba. 
Secondo la Coldiretti a sconvolgere la natura è stato un mese di dicembre con 2,5 gradi di temperatura in più rispetto alla media ma anche con la quasi assenza di pioggia (-95%) dopo che anche a novembre le temperature massime erano state di 2,5 gradi in più della media con piogge praticamente dimezzate (-49%) ma con punte di meno 80% al Nord. 
Lo smog? 'Fa fiorire' le mimose in Liguria. La natura sboccia e i torrenti seccano
"Siamo di fronte a un problema che riguarda anche i campi coltivati dove si aspettano nella stagione produttiva forti infestazioni degli insetti patogeni che non sono stati limitati dal tradizionale freddo invernale – riferisce Coldiretti -  Per il mancato abbassamento delle temperature nelle campagne il grano è più alto del normale e si teme per i raccolti mentre le gemme delle piante sono rigonfiate come in prefioritura e se dovesse verificarsi adesso un forte ed improvviso abbassamento della temperatura si avrebbe una seria compromissione dei raccolti". 
I torrenti sono a secco, mentre in montagna cresce il rischio incendi, pericolo tipicamente estivo. Tuttavia non è la prima volta che si verificano circostanze simili. Qualche anno fa per esempio in Germania si verificò in pieno inverno il fenomeno inedito della fioritura dei ciliegi.
Eppure le previsioni autunnali per ciò che riguarda l’inverno descrivevano una realtà molto diversa. 
"Nel dettaglio le previsioni meteo per l'inverno 2015-16 – scrivevano i meterologi - rivelano che ci saranno diversi episodi nevosi accompagnati dall'arrivo di aria gelida che si verificheranno già durante le ultime settimane del mese di dicembre (molto probabilmente proprio quelle a ridosso del periodo natalizio) e poi ancora durante la seconda metà del mese di febbraio 2016. Questi fenomeni arriveranno prima sulle regioni del Nord Italia e poi successivamente cominceranno ad interessare le regioni del Centro e quelle del Sud. Anche in diverse città centrali e meridionali potrebbero verificarsi nevicate di notevole intensità, accompagnate da un vento siberiano a dir poco freddissimo. La situazione dovrebbe cominciare a migliorare a partire marzo, periodo in cui comincerà ad aversi un rialzo delle temperature e forse, durante le ultime settimane del mese, avremo anche un primissimo assaggio di primavera!" Le previsioni per ciò che riguarda la fine di dicembre sono state smentite dai fatti, sarà così anche per i prossimi mesi?  

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