Smog, Realacci (Pd) sull'economia green: “Oltre l'Imu: su riscaldamento domestico il governo faccia di più"

28 dicembre 2015 ore 15:43, Lucia Bigozzi
“Se a Roma fanno le targhe alterne a ore alterne e non potenziano il trasporto pubblico, dico che non è serio. Bene il blocco a Milano. Ma è anche sul riscaldamento domestico che il governo deve fare di più”. Le accuse di Grillo: “Sciacallaggio politico”. Così Ermete Realacci, parlamentare dem e presidente della Commissione Ambiente della Camera, legge l’emergenza smog e le polemiche che ne sono scaturite. Ma suona la sveglia anche a Renzi.

Quanto valgono di fronte all’emergenza smog il blocco delle auto o le targhe alterne come a Milano e Roma?

«Se sono seri, qualcosa risolvono. E’ chiaro che sono provvedimenti-tampone ma in ogni caso, se blocchi il traffico e riduci la temperatura da riscaldamento domestico, potenzi i mezzi pubblici, avrai un’aria meno inquinata. Ovviamente, non devi fare la danza della pioggia».

E come si fa non fare la danza della pioggia, soprattutto per il 2016?

«Le cose da fare sono chiare: potenziare il trasporto pubblico, spingere sui mezzi meno inquinanti con la diffusione sempre più consistente dell’elettrico o almeno dell’ibrido. Sul riscaldamento domestico c’è molto da fare; qualcosa il governo ha fatto e penso all’eco-bonus ma è chiaro che un terzo dei nostri consumi deriva da lì e occorre favorire edifici di maggiore qualità collegati a forme di riscaldamento sempre più sulle rinnovabili, più sul metano che su gasolio. Ricordo che queste misure sono contenute in Cop21, la Conferenza sul clima di Parigi e dunque devono essere rispettate per combattere i cambiamenti climatici»

Smog, Realacci (Pd) sull'economia green: “Oltre l'Imu: su riscaldamento domestico il governo faccia di più'
Sì, ma le risorse dove stanno?

«Si parla tanto di Imu cancellata sulla prima casa che consente un risparmio di 200 euro a famiglia ma la bolletta va dai 1500 ai 2000 euro; abbatterla anche solo di un terzo significa risparmio vero per le famiglie, benefici per l’ambiente ma anche posti di lavoro in più. Le cose che dobbiamo fare devono essere viste nel senso di una nuova economia, più green. Quando vedo che Roma fa le targhe alterne a ore alterne e non potenzia i mezzi pubblici, mi sembra non serio. Più serio il blocco delle auto a Milano anche se occorrerebbe farlo in un’area più vasta, specialmente in Pianura Padana dove ci sono problemi particolari»

Cosa c’è da aspettarsi dal vertice anti-smog convocato da Galletti?

«Spero che facciano seriamente. A Galletti come Commissione Ambiente ho sollecitato da tempo il vertice al quale devono essere presenti almeno tre ministri: Ambiente, Infrastrutture e Sviluppo perché sono politiche che devono lavorare nella stessa direzione. Bene il vertice del ministro Galletti ma se lo faceva prima era meglio. Occorre puntare sul potenziamento del trasporto pubblico, come sostiene Delrio e quello dei pendolari che in troppe parti d’Italia oggi non è più accettabile. Ma per far questo serve anche un cambiamento culturale».

Faccia un esempio.

«Nel 2001 il primo car-sharing lo introdusse Legambiente, fu un atto di militanza che poi non andò avanti. Oggi a Milano sono 120mila le persone che lo usano ed è un sistema reso operativo anche grazie alle nuove tecnologie, ovvero le app. Tra l’altro in occasione di Expo è stato dimostrato realmente che il potenziamento del trasporto pubblico – treni, metropolitane – funziona bene»

Cosa risponde a Grillo che sul blog parla di 68mila morti da smog e punta il dito contro il governo?

«Il dato vero è quello dell’Agenzia europea per l’ambiente che dice che muoiono per inquinamento 80mila persone ma non è aumentato in un anno. Grillo ha fatto un’operazione scorretta se vogliamo anche di ‘sciacallaggio’ politico perché ha preso il dato statistico di aumento dell’Istat e lo attribuisce al governo in un anno. Non spariamo panzane; dopodichè io credo che il governo debba fare di più»
autore / Lucia Bigozzi
Lucia Bigozzi
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