"Unioni civili" fra Renzi e 5S ma non facili: le battaglie 2016 del premier

28 dicembre 2015 ore 19:56, Americo Mascarucci
Va tutto bene madama la marchesa? No, proprio tutto a gonfie vele non sembra andare. 
E così il premier Matteo Renzi ha dovuto ammettere senza troppi giri di parole che nel 2015 il Governo non è riuscito a centrare l’obiettivo per ciò che riguarda il tema dei diritti civili. Ci sono ancora delle partite aperte che vanno risolte e il Premier spera di farlo il prima possibile. 
Renzi nella sua enews dopo aver rivendicato meriti nel campo economico e in quello delle riforme costituzionali ha aggiunto: "Siamo ancora in pista per i diritti civili (ius soli, civil partnership, servizio civile e terzo settore), per i decreti legislativi di attuazione alla riforma della Pubblica Amministrazione e della scuole, per le misure di sostegno al credito". 
Ma è soprattutto il tema dei diritti civili ed in particolare l’approvazione del disegno di legge Cirinnà sulle unioni civili a disturbare i sonni del Premier. Il quale teme di dover sbloccare l’impasse, come avvenuto in occasione dell’elezione dei tre giudici della Corte Costituzionale, chiedendo aiuto al Movimento 5Stelle. 
Solo che stavolta non si tratterebbe più di rompere con Berlusconi e Forza Italia ma di compromettere i rapporti con il Nuovo centrodestra e con il resto dei centristi, i principali alleati della maggioranza che vogliono cambiare completamente il Ddl Cirinnà contestandone l’intero impianto. 
Nella maggioranza la discussione è aperta e sono operativi gruppi di lavoro che stanno lavorando alla ricerca di un compromesso utile a far digerire il provvedimento anche ai cattolici più oltranzisti. Ma i centristi insistono su alcuni aspetti in particolare; il no alle adozioni gay, all’equiparazione fra unioni civili e matrimonio, e alla reversibilità della pensione per le coppie di fatto, etero e gay. Insomma in pratica i punti salienti del testo. 

'Unioni civili' fra Renzi e 5S ma non facili: le battaglie 2016 del premier
Ecco perché appare sempre più probabile per Renzi il soccorso dei 5Stelle che dal canto loro già da tempo hanno espresso la piena disponibilità a votare il Ddl Cirinnà in Parlamento dando così una regolamentazione alle unioni civili. Ma la carta 5Stelle per quanto inevitabile Renzi pare la voglia giocare come estrema soluzione, soltanto dopo aver accertato che nessuna mediazione è possibile con Alfano e i centristi. Anche perché nel caso della Consulta il Premier ha avuto buon gioco a rimarcare come l’accordo con i grillini sia stato esclusivamente di carattere istituzionale e non politico. Nel caso dei diritti civili sarebbe davvero difficile non dare all’eventuale sostegno dei 5Stelle un significato fortemente politico, fino a rischiare di mettere in discussione la coalizione di Governo. Insomma è tutta un’altra storia.  
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