I fatti choc del 2015: hanno modificato e condotto questo anno

28 dicembre 2015 ore 17:16, intelligo
di Anna Paratore

Ci siamo quasi, il 2015 arranca nei suoi ultimi momenti e il 2016 avanza. Così, come da tradizione, ecco che la CNN pubblica quelli che secondo la redazione sono i dieci fatti che hanno identificato, modificato, condotto l’anno che se ne va. Leggete e domandatevi se condividete.

La guerra in Siria. La CNN sostiene che gli americani avessero definito il conflitto bosniaco del 1990 “il problema infernale”. Archiviata quella guerra, superati altri conflitti che hanno comunque lasciato sul campo gravi perdite, ecco arrivare il terribile conflitto siriano, paradossalmente nato e cresciuto nel paese mediorientale che per assetto statale e politico appariva più stabile. Il conflitto in realtà è un guazzabuglio in cui non si riconosce nemmeno il fronte, e che vede alleati e avversari allo stesso tempo gli Usa e la Russia di Putin, in un difficile equilibrismo che potrebbe costare caro al mondo intero. Il “problema infernale” è tornato.

Il terrorismo in Francia. A gennaio prima e a novembre poi, l’Europa torna in prima linea sotto attacco del terrorismo di matrice islamica. A farne le spese è la Francia, Parigi in particolare. Viene colpita la redazione del giornale satirico Charlie Hebdo, reo di vignette ritenute blasfeme sul Allah e Maometto e un piccolo supermercato kosher. Si contano 17 morti, ma è solo l’inizio. Terroristi dell’Isis tornano a colpire la capitale francese un sabato sera di novembre, e stavolta i morti sono oltre 100. Quello che più ferisce è che i terroristi in azione siano immigrati regolari, spesso di seconda o anche di terza generazione e non clandestini appena sbarcati da un gommone. La Francia si decide così per i bombardamenti contro le milizie del califfato e aggiunge i suoi mirage ai mig di Putin già in azione. 

I fatti choc del 2015: hanno modificato e condotto questo anno
 
Lo zar è tornato. E’ Vladimir Putin l’uomo più potente del mondo? Probabilmente, sì. E’ a capo di un grande Paese che governa senza dover rendere conto a un congresso e ha anche dimostrato di saperci fare. Ha portato la Russia fuori dalle secche di un’economia stagnate e perennemente in recessione, ha saputo debellare in buona parte la gravissima piaga del’alcolismo, e ha dimostrato agli americani di non essere disponibile a perdere un alleato essenziale come può essere Assad, l’uomo che ufficialmente ancora detiene il potere in Siria. E’ dunque Putin l’astro nascente della politica mondiale? Il 2016 ce lo dirà con certezza.

Il Nepal e il terremoto. E’ Aprile quando violentissime scosse di terremoto pervadono il Nepal. I numeri parlano da soli: circa 9000 morti, 600.000 case distrutte. In più, scalatori famosi e meno noti, rimangono vittime di valanghe che li travolgono mentre si trovano impegnati in varie ascensioni verso le grandi vette della zona. Spariscono nella catastrofe antichissimi tempi e remoti monasteri. Un danno incalcolabile per il mondo intero

Sicurezza aerea. Quanto ci si può fidare anche di una grande compagnia di bandiera quando si vola? Ecco il quesito che si pone al’indomani della tragedia della Germanwings la compagnia low cost di proprietà della Lufthansa, fatto volutamente schiantare al suolo dal giovane copilota rimasto solo ai comandi per qualche momento. L’uomo era depresso, ma come facevano a non essersene accorti i responsabili della compagnia e le varie commissioni che periodicamente controllano lo stato si salute degli equipaggi? Nello schianto muoiono oltre 170 persone.

Chi di spada ferisce… Meno di 10 mesi dopo aver tolto alla Toyota il primato di maggior costruttore automobilistico del mondo, uno scandalo enorme travolge la Wolkswagen . La casa tedesca è accusata di aver volutamene barato sui test di inquinamento, truffando così azionisti e consumatori, e dando luogo a varie class action soprattutto negli Stati Uniti.

La Cina giù. L’imprevisto crollo del mercato azionario cinese crea nervosissimo e perdite sui mercati di tutto il mondo. Eppure era un momento inevitabile. Negli ultimi decenni la Cina era cresciuta in modo rapidissimo affermandosi come la seconda più grande economia al mondo. Ora però il paese ha rallentato e ne consegue una maggiore povertà per la popolazione che compra meno merce importata. Europa e Stati Uniti risultano i più penalizzati. Un dramma per le economie già afflitte da una lunga crisi e che faticano a riprendersi.
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