SalvaRoma: l’antirenziano Rossi (Pd) fa il “leghista” …

28 febbraio 2014 ore 13:13, Lucia Bigozzi
SalvaRoma: l’antirenziano Rossi (Pd) fa il “leghista” …
Il governatore toscano Enrico Rossi, dem e renziano d’antan, ha dubbi … “leghisti”. Il caso riguarda il SalvaRoma, prima grana che il premier si ritrova sul tavolo del Consiglio dei ministri.
E da Firenze commenta così: “Io non ho nulla contro Roma e contro il Lazio. Ma non capisco perchè i buchi nostri dobbiamo pagarceli noi, mentre quelli di Roma e del Lazio devono pagarli tutti gli italiani. E mentre Alemanno e la Polverini siedono beati in Parlamento. Qualcosa non torna e sarebbe giusto cambiare”. Il post su Facebook è destinato a non passare inosservato per due motivi. Il primo: è il segnale che il malessere e il disagio degli amministratori non è solo ‘esclusiva’ politica della Lega ma comincia a farsi largo e a trasformarsi in disagio trasversale. Il secondo: che lo dica un autorevole esponente del Pd è elemento che acquista un significato politico. Rossi non ha mai condiviso l’ascesa a tappe serrate di Renzi e in campagna elettorale per le primarie ha guidato la componente antirenziana che soprattutto in Toscana vanta un asse ‘storico’ con l’ala dalemiana e bersaniana. Neppure quando il vento è cambiato e Renzi da Palazzo Vecchio è passato prima al vertice del Nazareno e da lì a Palazzo Chigi (rottamando perfino Letta), il governatore toscano ha rivisto la sua posizione. Coerente fino in fondo Rossi, a differenza di molti big dem che fiutata la direzione del vento hanno preso la rincorsa saltando sul carro del vincitore. Certo è che il post su Facebook dedicato al SalvaRoma potrebbe essere l’indizio di una nuova battaglia – lenta e sotterranea – dentro il partito che potrebbe incrociare gli “interessi” dei lettiani, dei bersaniani e della minoranza cuperlian-civatiana, con un unico obiettivo: la scalata alla segreteria del Nazareno. Le prime mosse sono alle viste: non è un caso che proprio dai lettiani si levi la sollecitazione (come ha dichiarato il senatore Francesco Russo a Intelligonews) ad aprire una riflessione sulla guida del partito, ora che Renzi è premier. Chissà se anche Rossi sarà della partita. Da Firenze a Milano dove un altro governatore, Roberto Maroni, lancia la nuova ‘crociata’ della Lega al suon di “il Nord è pronto a fare la battaglia sul dl Salva Roma”. Maroni si dice preoccupato per la decisione del governo di “rimandare i soldi a Roma: è un’ingiustizia grave. Il Veneto vanta 21 miliardi di residuo fiscale. Il nostro è superiore ai 45 miliardi. Se il governo fa il Salva Roma allora bisognerà garantire al Nord che paga il rientro di questi soldi. Se passa questo decreto, e il governo lancia così una sfida al Nord, siamo pronti a reagire, pronti alla battaglia. Questo provvedimento è indegno di un paese civile”. Con buona pace di Ignazio Marino dal Campidoglio.
autore / Lucia Bigozzi
Lucia Bigozzi
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