Maitre Gims e la sfida del rap "integrato": dal Congo alla Francia fino a Sanremo

28 gennaio 2016 ore 9:32, Micaela Del Monte
Sconosciuto, almeno nel nostro Paese, fino a pochissimo tempo fa. In Francia invece Maitre Gims è un vero e proprio fenomeno del rap e con la sua "Est-ce Que Tu M'Aimes" da un mese è in vetta alla classifica dei singoli più venduti.

Nato in Congo, 29 anni fa, Maitre Gims (vero nome Gandhi Djuna) è arrivato in Francia a 2 anni da clandestino. Oggi è l'artista più pagato della nazione, grazie alla musica, che ha nel sangue. Papà e nonno entrambi musicisti, la passione di Maitre Gims è diventata professione dal 2003 quando "con gli amici della Sexion D'Assault (collettivo rap) - ha raccontato- ho cominciato a fare rap e ho lavorato per farmi conoscere, fino al successo". 

Maitre Gims e la sfida del rap 'integrato': dal Congo alla Francia fino a Sanremo
Il rap però non è la sua unica specialità, Gims ha infatti per questo diviso in due cd il suo ultimo album: una "pillola blu" melodica, una "pillola rossa" tutta rap. Una divisione ispirata al film "Matrix" per 26 canzoni in cui spicca la collaborazione con Sia. La star australiana canta in "Je Te Perdonne", un duetto nato superando anche l'ostacolo linguistico. "E' la melodia che rende internazionali le canzoni – ha spiegato Gims – Sia è stata rapita dalla melodia del brano e ha voluto accogliere il mio invito. Con lei è accaduto quello che è successo con 'Est-ce Que Tu M'Aimes' in Italia". 

"La mia intenzione era quella di dare due anime a questo album, perché ho un pubblico rap e uno pop e non potevo trascurare uno a favore dell’altro. Potrebbe essere l’occasione giusta per permettere agli amanti dell’hip hop di aprirsi un po’ (come è già successo) e viceversa” ha raccontato Maitre Gims.“Sono cresciuto sia con la grande canzone francese (come quella di Edith Piaf) che con il rap di personaggi importanti come Tupac, quindi ho avuto diverse contaminazioni. L’hip hop è un genere in costante evoluzione e, se un tempo in Francia andava per la maggiore quello che proveniva dalle banlieue e lanciava certi messaggi politica, ora c’è la rivincita di quello della città che è più positivo e festaiolo. Credo che si senta la necessità di staccarsi da certi contenuti che possono rischiare di portare la gente a delle posizioni di odio. Per intenderci: ora sia i ragazzini di colore che quelli biondi con gli occhi azzurri ascoltano la stessa musica. Secondo me l’hip hop è arrivato anche a casa di Marine Le Pen!”. 

L'artista, partito dalla periferia, adesso non è più solo il portabandiera delle banlieue, ma di tutta Parigi, quella multiculturale, interraziale, tollerante: "Tutti diventano esperti di Islam solo dopo gli attentati, ma è una religione basata sul rispetto". Così Maitre Gims ha difeso le sue origini e si è ritagliato un ruolo nel rap dell'integrazione che in Francia va sempre più definendosi.

Maitre Gims sancirà inoltre il suo successo in Italia come ospite internazionale del 66° Festival di Sanremo, nonostante la data della sua esibizione sul palco dell'Ariston non sia stata ancora definita: “Ne ho sentito parlare molto e ho capito che si tratta di una manifestazione importante, quindi per me sarà un vero onore salire su quel palcoscenico”. E alla classica domanda su ciò che ama dell’Italia e della sua musica risponde: “Del vostro paese amo le macchine, la moda e il cibo. Sono stato un grande fan di Pavarotti, poi quando mi sono messo a fare rap ho fatto alcune ricerche sugli artisti degli altri paesi e così ho scoperto Fedez e Clementino, che mi piacciono molto”.
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