I tre indizi per mangiare dieci alimenti anche post-scadenza

28 gennaio 2016 ore 9:36, Lucia Bigozzi
A volte gettare nella spazzatura alimenti scaduti solo da alcuni giorni non è altro che uno spreco. Se è vero che gli italiani, complice la crisi, sono sempre più sensibili al tema dello spreco alimentare, lo stesso non può dirsi per gli inglesi. Basta pensare che solo in Gran Bretagna ogni anno vengono gettate nella spazzatura oltre quattro milioni di tonnellate di cibo 'scaduto' che in realtà può essere consumato senza rappresentare un rischio per la salute. Questo succede perché spesso i consumatori non conoscono la differenza tra "consumare preferibilmente entro", "data di scadenza" e "da consumarsi entro".

I tre indizi per mangiare dieci alimenti anche post-scadenza
Secondo l’ingegnere britannico Dan Cluderay ci sarebbero infatti almeno una decina di alimenti che si possono consumare anche dopo la data di scadenza, a patto però che siano sigillati in maniera corretta. La lista di questi 10 alimenti è stata pubblicata su Approved Food, che vende cibo già scaduto a prezzi decisamente scontati. Cluderay, inoltre, ha spiegato anche in maniera assai dettagliata la distinzione tra queste diverse diciture riportate sull’etichetta:

- data di scadenza, indica che mangiare quel cibo oltre la data riportata sull’etichetta non è sicuro;
- da consumarsi preferibilmente entro..., significa che subito dopo la data indicata l’alimento si può ancora mangiare;
- da consumarsi entro…, fissa il periodo limite in cui si può mangiare un determinato alimento.

La lista fa riferimento proprio a quest'ultima categoria. Ecco di seguito l'elenco completo dei dieci alimenti:

1. Latte - Per comprendere quando si è arrivati "al limite", basta seguire una semplice regola empirica: se l'odore emesso è cattivo, non va consumato. 

2. Uova - Anche qui a rivelarci la scadenza "reale" è un rimedio della nonna: se immerse in una ciotola d'acqua le uova galleggiano, allora vuol dire che al loro interno si sono accumulati batteri e gas nocivi. Viceversa, se affondano, si possono ancora mangiare. 

3. Cioccolato - La conservazione "prolungata" è garantita dalla quantità di zucchero contenuta nelle tavolette. 

4. Yogurt - Può durare fino a sei settimane oltre la data di scadenza. Nel caso in cui si creasse uno strato di muffa, basta rimuoverla e mangiare la quantità sottostante. 

5. Formaggio a pasta dura o stagionato - Anche in questo caso, in presenza di muffa, è sufficiente raschiare via la patina superficiale. Pratica assolutamente non valida per i formaggi a pasta molle. 

6. Patatine - Di certo non il cibo più salutare del mondo, ma grazie alla presenza del sale la data di conservazione si prolunga ulteriormente. 

7. Ketchup - Può essere consumato anche un anno oltre la data di scadenza, al patto che venga conservato "in un luogo fresco e asciutto" o in frigorifero. 

8. Pane - Se appare un po' indurito o stantio, basta riscaldarlo nel forno. A patto, però, che non presenti alcuna traccia di muffa. 

9. Riso - Può durare mesi oltre la data di scadenza, anni se conservato sottovuoto. 

10. Frutta e verdura - Anche in questo caso vale la regola empirica: se non c'è traccia di muffa e se gli alimenti non sono "mollicci", allora si possono mangiare tranquillamente.
autore / Lucia Bigozzi
Lucia Bigozzi
caricamento in corso...
caricamento in corso...
[Template ADV/Publy/article_bottom_right not found]