Torna l'influenza suina e anche la paura: 43 contagi in 3 giorni in Russia

28 gennaio 2016 ore 16:47, Lucia Bigozzi
Rispunta l’influenza suina ed è allarme. In Russia si contano 107 morti che salgono a 122 in Ucraina. Persone decedute a causa delle complicanze dell’influenza H1N1. La notizia viene riferita dalle autorità sanitarie di Mosca e Kiev. Il quotidiano La Repubblica riporta le dichiarazioni del ministro della Sanità russo, Veronika Skvortsova, che dà chiaro il senso di quello che sta accadendo ma anche delle condizioni in cui si è verificato. Tra le persone decedute ci sono anche “quattro donne incinte e otto bambini”, ha spiegato il ministro russo che ha aggiunto: “La maggiorparte delle vittime è arrivata tardi dal medico e nessuno era vaccinato. Senza dubbio ogni vita umana è la cosa di più grande valore, ma non bisogna valutare la situazione in maniera inadeguata”, ha sottolineato la Skvortsova soffermandosi a ricordare che “nel 2009 quando c'è stata l'epidemia di influenza suina, 687 persone sono morte per l'influenza” in Russia. La regione più colpita è quella centrale di Yaroslavl dove il numero di persone infettate dal virus dell’influenza suina è salito a 43 casi in soli tre giorni. Una tendenza riferita dall’agenzia per la salute russa Rospotrebnadzor, in base alla quale “a partire dal 28 gennaio, il ceppo pandemico del virus influenzale A (H1N1) è stata rilevata in 96 persone durante uno studio di laboratorio”. Maggiore è il numero dei casi registrati in un’altra regione, quella di Kaliningrad, dove di casi se ne sono registrati una settantina, al punto che, sempre secondo l’agenzia di stampa russa, le autorità locali avrebbero deciso di sospendere le lezioni nelle scuole elementari e superiori fino al 10 febbraio. Rispetto al forma più comune e diffusa di influenza, la “suina” è più pericolosa perché ha un rischio più alto di mortalità. 

Torna l'influenza suina e anche la paura: 43 contagi in 3 giorni in Russia
 Ma cosa è l’influenza “suina” e come si manifesta? Il virus si diffonde come quello dell’influenza stagionale, ovvero per via diretta (tosse o starnuto) o per via indiretta (mani a contatto con superfici e oggetti che contengono tracce di secrezioni infette lasciate da persone già contagiate). Il virus prende di mira e “bombarda” la mucosa delle prime vie respiratorie aggredendone le cellule e successivamente penetrandovi. Una volta all’interno, è come se si spezzettasse in tanti piccoli virus. Dopodichè si propaga all’apparato respiratorio attaccando altre cellule e diffondendo così l’infezione a un’area sempre più vasta. E i sintomi? Gli esperti spiegano che l’influenza si manifesta dopo tre giorni di incubazione con sintomi che vanno dalla febbre alta, a brividi, inappetenza, mal di testa, dolori muscolari e articolari focalizzati nella zona della schiena. Poi la mucosa del naso comincia a “gocciolare” assieme a una lacrimazione degli occhi e a una sensazione di fastidio verso le fonti di luce. 
autore / Lucia Bigozzi
Lucia Bigozzi
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