Se fai jihad ti cancello: YouTube e Facebook contro i video Isis

28 giugno 2016 ore 11:12, Adriano Scianca
L'Isis si batte anche con la tecnologia. YouTube e Facebook hanno studiato una tecnologia in grado di bloccare ed eliminare i contenuti violenti e terroristici, come le decapitazioni dello Stato Islamico. La tecnologia sarebbe realizzata sulla falsa riga di un sistema già usato per localizzare e rimuovere i contenuti coperti dal diritto d'autore. 

Se fai jihad ti cancello: YouTube e Facebook contro i video Isis
Al momento, per la verità, non si sa moltissimo di questa campagna. Forse c'è una questione di segretezza proprio per beffare gli hacker jihadisti. Si tratta, comunque, di una mossa che asseconda gli auspici di Barack Obama: alla fine di aprile il presidente Usa e altri leader americani ed europei, preoccupati per la radicalizzazione online, hanno lanciato un appello ai big dell'hi-tech proprio per discutere un sistema di blocco dei contenuti di questo tipo. E di recente Google, Facebook e Twitter sono stati accusati in tribunale, dal padre di una delle vittime degli attentati di Parigi, di aver permesso la diffusione di contenuti di propaganda terroristica. 

Negli ultimi mesi Twitter ha bloccato decine di migliaia di account riconducibili all'Isis. Tanto che il suo fondatore Jack Dorsey, insieme al Ceo di Facebook Mark Zuckerberg, a febbraio è finito nel mirino dell'Isis: i due sono apparsi in un video di 25 minuti diffuso online e firmato da un gruppo che si fa chiamare Sons Caliphate Army, in cui le loro immagini si vedono avvolte dalle fiamme e perforate da proiettili. 

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