Dieselgate-Vw: tedeschi pronti a risarcire 500mila clienti Usa

28 giugno 2016 ore 21:49, Luca Lippi
E’ assai probabile che già oggi potrebbe essere  dichiarata chiusa la questione che ha coinvolto la Volkswagen, è la cosiddetta Dieselgate. 
La vicenda parte dagli Stati Uniti dove leggi piuttosto severe sugli inquinanti atmosferici avevano indotto diversi clienti a nominare una Class Action nei confronti del colosso tedesco dell’automobile e dopo che gli Stati Uniti a gennaio hanno fatto causa a Volkswagen. E la casa automobilistica rischiava una sanzione fino a 19 miliardi di dollari. Il Dipartimento alla Giustizia statunitense ha portato la casa automobilistica in tribunale per aver installato sistemi di controllo dei gas di scarico illegali in circa 600mila motori diesel. 
L’azione legale era seguita dalle ammissioni della casa automobilistica a settembre 2015, con le dimissioni dell’ad Martin Winterorn e la sospensione di nove dipendenti per lo scandalo emissioni.

[Image:lef]

Dunque in giornata potrebbe arrivare l'annuncio del patteggiamento di Volkswagen per chiudere il contenzioso con i clienti Usa vittime dello scandalo per la manipolazione dei test sulle emissioni dei suoi motori diesel. 
L'ammontare destinato al risarcimento dei soli clienti (circa 500.000 in totale) è di 10,3 miliardi di dollari, ma la cifra finale potrebbe essere più bassa nel caso molti di loro optino per la riparazione piuttosto che per il riacquisto della vettura da parte del colosso tedesco. 
D'altra parte il totale potrebbe invece aumentare nel caso non venissero rispettate determinate tempistiche. In aggiunta Volkswagen dovrebbe pagare 2,7 miliardi di dollari in sanzioni a U.S. Environmental Protection Agency e California Air Resources Board e destinare 2 miliardi in investimenti su tecnologie a emissioni "pulite". Il gruppo tedesco dovrebbe anche annunciare patteggiamenti con singoli Stati Usa, compreso New York, per circa 400 milioni di dollari. Volkswagen aveva chiuso con un crollo del 6,03% la seduta di lunedì a Francoforte, contro il declino del 3,02% del Dax.
autore / Luca Lippi
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