16enne stuprata denuncia branco di 5 minorenni: ora l'interrogatorio

28 giugno 2016 ore 10:55, intelligo
Violentano a turno una sedicenne: in cinque, tutti minorenni, sono stati sottoposti a misura cautelare dai carabinieri del Reparto Territoriale di Nocera Inferiore per violenza sessuale. I cinque giovani, tutti originari di San Valentino al Torio (Salerno), hanno un’età tra i 15 e i 17 anni. L’atto violenze sono avvenute nella notte domenica e lunedì quando gli aggressori l’hanno avvicinata mentre camminava a piedi per le vie del centro di San Valentino Torio. La ragazza è stata condotta coattivamente all’interno di un garage dove l’hanno costretta a subire l’atrocità.
La ragazza ha raccontato tutto ai genitori e ha presentato una denuncia ai carabinieri di Sarno. Nell’ ospedale Martiri di Villa Malta le sono stati riscontrati i segni evidenti della violenza sessuale. I militari di Sarno hanno identificato e rintracciato i cinque minori nelle rispettive abitazioni. Sono stati portati nelle apposite strutture detentive a disposizione della procura presso il Tribunale per i Minorenni di Salerno per l'interrogatorio.

Lo sfogo su Facebook della ragazza che scrive: "Forse la colpa è stata mia che mi sono fidata di un mostro. Pugnalata da chi credevo fosse mio amico. Ma ringrazio me stessa che mi so' fatta forza e ho raccontato tutto ai miei andando ai carabinieri a sporgere denuncia. Un segno indelebile che non dimenticherò facilmente, anzi, penso che mai dimenticherò. Hanno confessato tutto ai carabinieri. Mi spiace per i loro genitori. Grazie a tutti".
La sedicenne non ha rapporti di amicizia con i cinque indagati, i quali sono tutti incensurati. I carabinieri sono sicuri
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che la giovane sia sicuramente costretta “a subire violenza e non era consenziente”.
Dei presunti rei quattro sono studenti, il quinto è manovale. E' stato quest'ultimo a descrivere l'agguato alla ragazzina, l'appuntamento vicino ad un supermercato, il primo approccio per rompere il ghiaccio poi la proposta di andare insieme nel garage. Il rifiuto di lei, la fuga del giovane manovale che l'avrebbe lasciata nelle mani i degli altri quattro. Pare sia questa dichiarazione ad essere l’oggetto su cui si è focalizzata la polizia giudiziaria gli altri e a permettere di ricostruire l'accaduto. Il resto lo dirà il test del Dna. Mentre il difensore di uno dei ragazzi insiste: "Si tratta di ragazzi normali, vengono da famiglie di lavoratori onesti e non hanno mai avuto niente a che fare con il crimine"

Interviene anche il sindaco di Sarno Giuseppe Canfora, comune dove vive la ragazza, non si capacita di quanto accaduto. “Contatteremo la famiglia, non solo per farle sentire la vicinanza di tutta l’amministrazione, ma anche per darle tutto il sostegno umano e sociale di cui necessita”. Parla di sconcerto e incredulità anche il sindaco di San Valentino Torio, Michele Strianese. “Non conosco questi ragazzi. Gli stessi carabinieri sono molto restii a rilasciare informazioni. Il nostro comune è attento alle problematiche giovanili e alle politiche sociali".
autore / intelligo
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