Il regista-amico Mel Brooks che diventò attore per Ezio Greggio - VIDEO

28 giugno 2016 ore 22:27, Lucia Bigozzi
Novant’anni e riderci sopra. Sono gli anni di Mel Brooks, sovrano assoluto della commedia demenziale, amatissimo in Italia e molto amico di un sodale: Ezio Greggio. Proprio nel “Silenzio dei prosciutti” e in “Svitati”, firmati dal comico di casa nostra, c’è un Mel Brooks in perfetta forma che regala le sue “chicche”. Un modo per confermare l’amicizia con Greggio ma anche per ricambiare l’affetto del pubblico italiano nei suoi confronti. Classe 1926 Mel Brooks nasce a Brooklyn da una famiglia di emigrati tedeschi, russi e bielorussi. 

Il primo successo della sua carriera risale ai primi anni Settanta e già allora suscitò molto interesse anche in Italia: “Get Smart” una serie tv molto popolare, con Don Adams nei panni di Maxwell Smart, una maldestra e spassosa imitazione di 007. Proprio questo genere diventa negli anni il tratto distintivo della sua professione, fino a conquistarsi uno spazio specifico nel cinema americano. I film di Mel Brooks sono considerati infatti come un cult, come il segno più autentico della tradizione americana nel genere della commedia demenziale. Qualcuno ha voluto stabilire un parallelo tra Mel Brooks e il “mitico” Jerry Lewis, ma forse ogni tempo e ogni attore fa storia a sé. Al cinema debutta con “Per favore non toccate le vecchiette”: era il 1968  e la pellicola su sostenuta da Peter Sellers. 

Indimenticabili le stoccate ironiche e le parodie che Brooks ha esteso a tutti i campi, raccontando a suo modo un pezzo d’America. Come nel caso di “Frankenstein Junior”, di “Balle spaziali” o ancora nel film di successo “La pazza storia del mondo”.  Mel Brooks ha sperimentato anche il settore della produzione cinematografica lanciandosi in un progetto come quello di tutt’altro genere, che portò alla realizzazione di “The Elephant Man”, primo successo hollywoodiano per David Lynch con Anne Bancroft, compagna di Brooks dal 1964, accanto a Anthony Hopkins e John Hurt, e “La mosca”, il remake de “L'esperimento del dottor K” diretto da David Cronenberg. Il suo modo di raccontare la vita con leggerezza, le risate che ha propinato quasi come una terapia sono la carta di identità di un 90enne ancora bambino. 

Ecco un esilarante Mel Brooks nel film di Ezio Greggio: "Gli svitati": 


autore / Lucia Bigozzi
Lucia Bigozzi
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