Brexit, Cremaschi: “Europa non in grado di gestire i no, perchè i no dei popoli non previsti"

28 giugno 2016 ore 12:27, Lucia Bigozzi
“Le classi dirigenti dell’Ue sono dilettanti allo sbaraglio. Questa Europa non è in grado di gestire i pronunciamenti dei popoli perché il no dei popoli non è previsto dall’Ue”. Muove da questo concetto l’analisi di Giorgio Cremaschi, ex sindacalista Fiom che nell’intervista con Intelligonews punta l’indice contro i governanti di Bruxelles e le “grandi coalizioni”… 

Brexit slitta a settembre: perché è così importante per Londra avere tempo per lasciare l’Ue?

"Io non so se è la questione del tempo di Londra; mi sembra chiaramente che siamo di fronte a dilettanti allo sbaraglio, parlo delle classi dirigenti dell’Ue, sia la nuova Troika francese-tedesca-italiana, sia il gruppo dirigente conservatore britannico che come si sa era per restare in Europa. La verità è che questa Europa non è in grado di gestire i pronunciamenti dei popoli. Entriamo in una terra sconosciuta, perché il no dei popoli non è previsto dall’Ue. Un anno fa il popolo greco aveva votato no al Memorandum dell’Ue e si Tsipras avesse mantenuto quel no, noi ci saremmo trovati con la Grecia che è più piccola in una situazione analoga: l’Europa incapace di gestire le sue crisi. E’ il segno che la struttura dell’Unione europea è una struttura autoritaria che può marciare solo in una direzione e che non è in grado di riformarsi". 

Brexit, Cremaschi: “Europa non in grado di gestire i no, perchè i no dei popoli non previsti'
Merkel e Hollande potrebbero pressare Londra per l’uscita come una sorta di vendetta?

"Non dobbiamo sopravvalutare le loro dichiarazioni. Il sistema di potere europeo, cioè quell’incrocio tra governi di centrodestra e centrosinistra uniti, socialisti e popolari insieme perché il governo europeo è una grande coalizione che ora vorrebbero replicare anche in Spagna, le banche, la tecnocrazia che guidano il governo europeo non è che fanno vendette, in realtà urlano sbraitano – basta vedere le dichiarazioni sgangherate dopo la Brexit – ma in realtà non sono in grado di decidere pressochè nulla se non andare avanti come sono sempre andati". 

Come legge una certa ambiguità che si coglie nell’intervista a Soros, il quale avverte circa un possibile pericolo-banche per l’Italia. Esiste davvero? 

"Soros è uno degli “squali” che girano per il mondo, quindi quando dice qualcosa bisogna sempre tenere conto che non è la verità; è quello che lui ritiene utile per i suoi affari. Non sono in grado di giudicare Soros dalle sue dichiarazioni perché lui può dire una cosa semplicemente allo scopo di influenzare i mercati in modo che ne succeda un’altra. Considererei Soros uno da non prendere troppo in considerazione per ciò che dice ma per quello che fa e combatterlo". 
autore / Lucia Bigozzi
Lucia Bigozzi
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