Saldi il 2 luglio da Roma in tutta Italia (tranne che in Sicilia): occhio alle truffe

28 giugno 2016 ore 15:40, intelligo
Da sabato 2 luglio a Roma, come nel resto d'Italia, via libera alle svendite estive dei negozi. I saldi andranno avanti per due mesi, fino al 30 agosto. E a livello nazionale, per la prima volta, non si andrà in ordine sparso: grazie ad un accordo in Conferenza Stato-Regioni, è stato fissato un calendario unico nazionale, anche a tutela della concorrenza tra regioni confinanti o comunque vicine. Fa eccezione la Sicilia, dove i saldi partiranno il 1 luglio. 
Per evitare fregature e delusioni è importante conoscere alcune semplici regole:

Prezzi:

Lo sconto deve essere espresso in percentuale e sul cartellino deve essere indicato sia il prezzo
originario di vendita sia quello derivante dall’applicazione dello sconto (art. 15 D.lgs 114/98). Nel
negozio può essere venduta anche merce non in saldo e, comunque i prodotti in saldo dovrebbero
essere ben separati da quelli non scontati al fine di evitare possibili confusioni tra prodotti in sconto
e prodotti a prezzo pieno.


I negozianti convenzionati con una carta di credito sono tenuti ad accettarla anche nel periodo dei
saldi. Se rifiutano il pagamento con la carta o richiedono per l’utilizzo un prezzo più elevato, sarà
bene rappresentarlo alla società che ha emesso la carta. 

Prove:

Non è un obbligo consentire la prova dei capi, questa possibilità è rimessa alla discrezionalità del
commerciante. Quando è possibile, sempre meglio provare l’articolo scelto. In ogni caso, diffidate dei capi che non possono essere provati.

Cambi:

Ricordate che, in assenza di difetti, la possibilità di cambiare il capo o il prodotto non è imposta
dalla legge, né durante i saldi né durante le vendite normali, ma è rimessa alla discrezionalità del
commerciante. Se si è incerti sull’acquisto sarà utile chiedere al negoziante la possibilità di
effettuare un cambio e il limite di tempo per farlo.

Garanzie:

Conservate sempre lo scontrino, perché se un difetto si palesa dopo l’acquisto, la legge garantisce
all’acquirente il diritto di cambiare la merce difettosa anche nel periodo dei saldi. 

E poi... 

• Attenzione alla distinzione, prevista dalla legge, tra "merce in saldo" e "merce ordinaria".
• Diffidate sempre dei capi presenti in tutte le taglie ed in tutti i colori con molta probabilità
non si tratta di merce in saldo ma prodotta per i saldi.
• Preferite i saldi di articoli venduti in pochissimi numeri e taglie, che sono quelli più seri e,
generalmente, i più convenienti , trattandosi di merce residua di cui il negoziante ha
interesse a disfarsi.
• Controllate sempre le taglie quando si tratta di capi di abbigliamento a due pezzi,
potrebbero essere di taglie diverse.
• I prezzi pubblicizzati devono essere praticati senza limitazioni di quantità e senza
condizioni o abbinamenti di vendite, fino ad esaurimento delle scorte.
• Per i capi di abbigliamento accertarsi che la composizione dichiarata nel cartellino di
accompagnamento corrisponda a quella dell’etichetta vera e propria del prodotto. Nel caso
di capi di abbigliamento particolarmente convenienti capita che manchino le dichiarazioni
previste per legge, come ad esempio le informazioni relative alla composizione del tessuto
e le indicazioni relative alla corretta cura del capo. Il motivo dipende dal fatto che a volte i
capi più scontati o più convenienti vengono prodotti in fretta appositamente per le svendite
di fine stagione;
• I prezzi ridotti non "riducono" i diritti dei clienti. Anche nel caso di prezzi superscontati, il
cliente ha sempre diritto di ricevere merce priva di difetti.
• I negozianti possono modificare l’operazione di cassa anche nei giorni successivi, il
registratore ha un tasto per evidenziare sugli scontrini “ eventuali rimborsi per sostituzioni
di vendite”.

(Fonte: www.comune.roma.it)
 
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