Cemento killer delle coste italiane: se ne mangia 8 km all'anno. Sicilia maglia nera

28 giugno 2016 ore 22:21, Andrea Barcariol
Coste a rischio e sotto attacco del cemento.  Numeri che parlano chiaro e fanno paura: il 51% dei litorali italiani è stato trasformato da case e palazzi e la cifra, senza un cambio delle politiche, è destinata a crescere: negli ultimi decenni al ritmo di 8 km all’anno, più della metà dei paesaggi costieri sono stati letteralmente `mangiati´ da palazzi, alberghi e ville. Non solo. Un terzo delle spiagge è interessato da fenomeni erosivi in espansione; 14.542 sono le infrazioni accertate nel corso del 2014 tra reati inerenti al mare e alla costa in Italia, 40 al giorno, 2 ogni km. L’habitat marino è costantemente messo alla prova dall’inquinamento, con il 25% degli scarichi cittadini ancora non depurati (40% in alcune località) e ben 1.022 agglomerati in procedura di infrazione europea. Il 45% dei prelievi realizzati da Goletta Verde nel 2015 è risultato inquinato, mentre la plastica continua a invadere spiagge e fondali marini. Solo il 19% della costa (1.235 km) è sottoposta a vincoli di tutela. 

Cemento killer delle coste italiane: se ne mangia 8 km all'anno. Sicilia maglia nera
Dall'analisi dei 6.477 km di costa da Ventimiglia a Trieste e delle due isole maggiori, Legambiente ha scoperto che 3.291 km sono stati trasformati in modo irreversibile da industrie e centri urbani. Tra le regioni, la Sicilia ha il primato assoluto di km di costa caratterizzati da urbanizzazione meno densa ma diffusa (350 km), seguita da Calabria e Puglia, mentre la Sardegna è la regione più virtuosa per quantità di paesaggi naturali e agricoli ancora integri.
«Le coste sono uno straordinario patrimonio del nostro Paese – ha dichiarato Zanchini durante la presentazione del volume al quale hanno partecipato, tra gli altri, anche i sottosegretari ai Beni culturali, Ilaria Borletti Buitoni, e all'Ambiente, Silvia Velo, e il presidente della Commissione Ambiente della Camera, Ermete Realacci – che dobbiamo liberare dalla pressione di cemento e inquinamento. Il Rapporto Ambiente Italia presenta una fotografia di questi impatti con dati davvero inquietanti e studi che dimostrano come sia possibile invertire questa situazione attraverso un cambio delle politiche».
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