Il futuro passa per Ecobrik: 61 scuole "di bottiglie" con gli eco-mattoni

28 luglio 2015, Marta Moriconi
Il futuro passa per Ecobrik: 61 scuole 'di bottiglie' con gli eco-mattoni
Si possono costruire scuole di plastica riciclata. E' possibile e il progetto si chiama EcoBrick. Parte dall'idea di un'ambientalista, di nome Susan Heissen che ha anche pubblicizzato la sua iniziativa e l'organizzazione Hug It Forward sul sito hugitforward.org.

61 saranno gli edifici costruiti con 'eco-mattoni' fatti di bottiglie di plastica, e materiali non biodegradabili, riempiti di rifiuti inorganici. In  5 anni e 9 mesi, sono sorti nelle Filippine, in Guatemala e in Sudafrica.

Insomma non si butta niente, si riutilizza e si ricicla pure, e il tutto fa pure notizia perché quando l'invenzione è di un'organizzazione benefica "che facilita l'educazione e la consapevolezza con il potenziamento delle comunità in America Latina per costruire 'scuole di bottiglia'", non c'è che congratularsi.

Le nuove infrastrutture sono educative a partire dai mattoni, tutto così è sostenibile e guarda al futuro. Ma la 'scuola di bottiglia' non si fermerà certo in quei Paesi, è chiaro che l'idea è offerta a tutti quei Paesi che vogliono unire economicità e rispetto dell'ambiente. 

Spiega Hug It Forward che queste 'scuole di plastica' seguono "processi sperimentati e collaudati" con pilastri e travi in cemento armato. Sono i mattoni la vera svolta eco. Solo così, per l'organizzazione, un'intera comunità" acquista un "senso di orgoglio e di proprietà". E non degrada l'ambiente, aggiungiamo noi. 
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