Caro Fmi, giù le mani dalle imprese Made in Italy

28 luglio 2015, Luca Lippi
Caro Fmi, giù le mani dalle imprese Made in Italy
Dal rapporto sull’eurozona redatto dal Fmi emerge che per tornare ai livelli pre-crisi ci vorranno almeno 20 anni.

Il riferimento è al tasso di disoccupazione e nel mirino finisce soprattutto l'Italia. "Senza una significativa ripresa della crescita… la Spagna impiegherà quasi 10 anni, mentre Italia e Portogallo quasi 20 anni, per ridurre il tasso di disoccupazione ai livelli pre-crisi. L’alto tasso di disoccupazione giovanile nell’Eurozona potrebbe danneggiare il potenziale del capitale umano e dar luogo a una lost generation”.

Per chi non lo sapesse “lost generation” sta a significare “generazione perduta” ed è una definizione mutuata dallo scrittore americano Ernest Hemingway.

Il rapporto del Fmi prosegue “Nonostante i recenti miglioramenti il tasso di disoccupazione rimane sopra l’11% nell’area euro e vicino al 25% in Grecia e Spagna. La quota di disoccupazione di lungo termine continua ad aumentare, accrescendo i rischi di un’erosione delle capacità”.

Ovviamente riguardo la Germania solo dati positivi, continua a crescere, ma si dimentica di sottolineare che la Germania da anni ormai ha adottato la strategia dei minijob che crea tanta occupazione sulla carta, ma altrettanto precariato e reddito incompatibile col principio di sostentamento della crescita economica di un paese. Quando il sussidio massonico statunitense finirà, la Germania si sveglierà sotto il cumulo di macerie delle sue banche ridotte a un coacervo di buchi e irregolarità da terzo mondo e una struttura sociale giovanile ridotta alla mera sopravvivenza.

Dice poi il Fmi che l’Italia deve aumentare l’efficienza della Pubblica Amministrazione e della giustizia civile dando un colpo secco e definitivo alla flessibilità del lavoro, soprattutto internazionalizzando le piccole e medie imprese.

Vorremmo dare notizia al Fmi che se in Italia c’è ancora un barlume di speranza, questa si ritrova nell’imprenditoria Tricolore che non abbandona il territorio e la sua forza lavoro, ingaggiando una battaglia per la sopravvivenza con chi dovrebbe tutelarne la funzione oltreché la redditività.

Ci mancava la lezione del Fmi per dire delle ovvietà e farci credere che due secoli di Scienza Economica sono inutili. Noi scrivemmo quanto segnalato dal costosissimo centro studi del Fmi più di un mese fa. 

E continuate a seguirci.

Seguici su Facebook e Twitter

autore / Luca Lippi
Luca Lippi
caricamento in corso...
caricamento in corso...
[Template ADV/Publy/article_bottom_right not found]