Buttafuoco Vs Meloni. La diatriba a destra è "islamica"

28 luglio 2015, intelligo
Buttafuoco Vs Meloni. La diatriba a destra è 'islamica'
Il ‘caso’ Buttafuoco infiamma il dibattito nel centrodestra. Target: Sicilia. Ieri il no di Giorgia Meloni leader di FdI all’idea accarezzata da Matteo Salvini, suo alleato e numero uno della Lega, del giornalista-scrittore-neoconvertito all’Islam, in corsa come candidato governatore nel dopo-Crocetta.

Proprio la recente conversione religiosa di Buttafuoco sarebbe vista da Fratelli d’Italia come un motivo di incoerenza coi valori stampati sul vessillo del partito. Non a caso la leader del partito aveva tuonato: “Buttafuoco è senza dubbio un validissimo intellettuale e una icona della destra, lo considero un mio amico, ma in estrema sincerità non credo sia una buona idea candidare alla guida della Sicilia una personalità che ha deciso di convertirsi all'Islam. Ognuno è libero di professare la religione che vuole, ma credo che in questi anni l’Italia e l’Europa debbano rivendicare le proprie origini greche, romane e cristiane davanti a chi vorrebbe spazzarle via. Non vorremmo dare un segnale di resa ai fanatici che rimpiangono il passato dominio arabo e musulmano sulla Sicilia. Se la Lega Nord e Matteo Salvini vorranno avere il primato di candidare un convertito all'Islam, per quanto ottimo scrittore e intellettuale, a governatore della Sicilia, Fratelli d'Italia non potrà essere della partita”.

Oggi, invece, è il diretto interessato a entrare nella querelle che da giorni agita il centrodestra e che, i più maliziosi, leggono anche come un elemento di lento ‘smarcamento’ della Meloni da un Salvini sempre più asso-pigliatutto. 

Buttafuoco ci va giù pesante: “Io faccio politica, me ne rendo conto, ma con i miei libri e con i miei articoli. Non sono adatto al mercato elettorale dove la pur formidabile Meloni è poi costretta ad argomentare da pezzente per salvaguardare il proprio orticello, ancora a proposito della Meloni, una cosa: è vero, da saraceno quale sono ho perso i diritti civili, ho guadagnato i doveri della verità e perciò non posso non segnalare alla pur formidabile Meloni il suo errore blu in storia: la Sicilia islamica fu l’esempio più alto di civiltà del Mediterraneo. Le regalerò Il Canzoniere di Ibn Hamdis, il più potente canone poetico della letteratura italiana in lingua araba (ebbene sì). A ogni modo. Governatore io no, ma se si libera un posto da emiro un pensierino glielo dedico”, ha argomentato con una vera ironica in un’intervista al quotidiano Libero. 

A giudicare dal tenore della replica, c’è da ritenere che di Buttafuoco sì-o-no-candidato-governatore, se ne parlerà ancora a lungo. Intanto, lo fa Matteo Salvini che conferma la sua stima nei confronti del giornalista-scrittore. Una sorta di endorsement ‘politico’ che ora la Meloni dovrà decidere se digerire, in nome della “santa alleanza” con la Lega. Oppure respingere di fronte alla nuova “alleanza saracena”. 


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