Stupro Firenze, assolti 6 giovani ma l'indignazione stasera "sfila" alla Fortezza da Basso

28 luglio 2015, Americo Mascarucci
Stupro Firenze, assolti 6 giovani ma l'indignazione stasera 'sfila' alla Fortezza da Basso
La Corte d’Appello di Firenze ha assolto sei giovani accusati di aver stuprato una ragazza nel 2008 e l’opinione pubblica non ci sta. E’ accaduto nel capoluogo toscano, dove all’insegna dello slogan “La libertà è la nostra fortezza" si svolgerà una manifestazione di protesta alla Fortezza da Basso a Firenze.

Un’iniziativa scaturita non tanto dalla sentenza in sé, quanto dalle motivazioni che hanno portato i giudici ad assolvere gli imputati nell’ambito di un processo dove, a detta degli organizzatori della manifestazione, ad essere sotto accusa non sarebbero stati i presunti autori dello stupro ma la vittima, ossia la studentessa che avrebbe subito lo stupro nel 2008 proprio nei pressi della Fortezza. 

Nelle quattro pagine delle motivazioni scritte dai giudici emergerebbero infatti sempre secondo i difensori della vittima, valutazioni negative sulla condotta personale della ragazza, con particolari riferimenti ad alcune esperienze occasionali e di sesso.

"Vogliamo capire perché la procura generale non ha fatto ricorso facendo scadere i termini - attaccano i promotori dell’iniziativa - Riaffermiamo la nostra libertà: siano processati i violenti e non le vittime" hanno ribadito attaccando la procura di Firenze per il mancato ricorso in Cassazione. Una sentenza dunque che fa discutere anche perché quando ci si trova di fronte a reati del genere diventa davvero difficile conciliare i principi del diritto con la sete di giustizia, o di vendetta, della pubblica opinione. 

Uno dei sei giovani finiti alla sbarra e assolti dall'accusa di violenza sessuale, tuttavia si difende e spiega le sue ragioni. 

"I motivi della mia e nostra assoluzione non sono legati a giudizi di tipo moralistico o tanto meno all'abbigliamento - ha spiegato il giovane -. Purtroppo sono state estrapolate alcune frasi della sentenza e inserite in un contesto totalmente diverso permettendo così di farne una facile strumentalizzazione. La verità è che siamo stati assolti perché le dichiarazioni della nostra accusatrice sono state totalmente smentite dai fatti, dai referti, dalle perizie e testimonianze. Basta leggere la sentenza che per nostra iniziativa è stata fatta circolare in rete". Insomma l’assoluzione sarebbe da collegare strettamente all’assenza di prove concrete a carico degli imputati e non a presunti comportamenti della ragazza censurati dalla corte o, come sembrerebbe emergere dalle accuse lanciate all’indirizzo dei giudici, quasi usati per “giustificare” i presunti autori dello stupro. La polemica tuttavia non si placherà facilmente, almeno per ora.
caricamento in corso...
caricamento in corso...
[Template ADV/Publy/article_bottom_right not found]