La ‘super asl’ Alisa in Liguria per più efficienza, efficacia ed economicità

28 luglio 2016 ore 13:25, intelligo
di Luciana Palmacci

16 voti a favore (centrodestra) e 15 contrari (Pd, M5S e Rete a Sinistra) hanno approvato il disegno di legge per istituire dal 30 settembre 2016 l'Azienda ligure sanitaria della Regione Liguria (Alisa). Una mossa che darà un'unica governance alle cinque Asl esistenti, che rimarranno in vita, ma senza potere. Il voto del Consiglio regionale ligure sancisce la soppressione dell’Agenzia sanitaria regionale (Ars) a cui subentrerà per l’appunto Alisa dotata di personalità giuridica di diritto pubblico e di autonomia amministrativa, patrimoniale, organizzativa, tecnica, gestionale e contabile. Gli obiettivi di Alisa, come ha spiegato il vicepresidente e assessore alla Sanità Sonia Viale, “saranno quelli di dare una governance unica alle Asl, di armonizzare la gestione complessiva, di abbattere la burocrazia, centralizzare gli acquisti, ridurre gli sprechi, programmare le strutture sanitarie”. 


L’azienda opererà sulla base di linee di indirizzo emanate dalla Giunta regionale, che ne nominerà il direttore generale e il direttore sanitario, anche se nella prima fase sarà guidata da un commissario. Avrà sede a Genova e potrà essere articolata in sedi operative territoriali. Sarà dotata inoltre di personale proprio acquisito mediante procedure di mobilità dalla Regione, dalle Aziende sanitarie, dagli altri enti del servizio sanitario regionale e da altri enti pubblici. Effettuerà la rilevazione continua dei dati, l’aggregazione dei soggetti erogatori, il consolidamento delle reti di specialità, il monitoraggio dell’edilizia sanitaria, lo sviluppo del sistema autorizzativo, l’integrazione fra assistenza primaria ospedaliera, domiciliare e residenziale, l’integrazione della rete sanitaria e sociosanitaria. I principi fondanti sono dunque l’efficienza, l’efficacia e l’economicità nella gestione delle risorse per garantire l’omogeneità di accesso ai servizi a tutti i cittadini liguri.
Il compito della nuova Azienda sarà anche quello di migliorare la qualità delle prestazioni, la Giunta Toti vuole arrivare infatti a “un’omogeneità organizzativa del sistema sociosanitario con indirizzi comuni a tutte le Asl su procedure, protocolli, standard assistenziali, operativi e organizzativi, per programmare le azioni in modo coerente su tutto il territorio”. 

Non sono mancate le polemiche, una scatola vuota inutile, dannosa e incostituzionale che aggiunge costi e poltrone nella sanità ligure” ha commentato il capogruppo di Rete a Sinistra Giovanni Pastorino, al quale risponde il vicepresidente e assessore alla Sanità Sonia Viale che spiega come questo sia “l’inizio della riforma della sanità ligure. Bisognava superare le cinque Asl che non dialogano mantenendo un’organizzazione territoriale”. Il prossimo step, che porterà al completamento della riforma sanitaria e sociosanitaria, sarà infatti l'approvazione del testo unico della riforma sanitaria che riguarderà, oltre al riordino delle leggi in materia, la riorganizzazione dei distretti sociosanitari, l'integrazione ospedale territorio nelle Asl e la modifica delle procedure di controllo e accreditamento. Da settembre, quindi, inizierà la discussione della seconda parte della riforma.
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