Missione Cina per i medici del Gaslini: in volo per la vita di un neonato

28 luglio 2016 ore 9:31, Andrea Barcariol
Andata e ritorno in 26 ore, da Genova alla Cina. Obiettivo salvare la vita a un neonato figlio di italiani in gravissime condizioni. Per questo, sotto l'egida del Ministero degli Esteri e dell'Aeronautica Militare un'equipe della Patologia Neonatale dell'Istituto Gaslini è andata a prendere un neonato di 5 settimane affetto da una grave e rarissima patologia neonatale. Il piccolo era stato dichiarato incurabile dai medici cinesi. La missione è stata estremamente complessa, in particolare per la necessità di ventilazione meccanica continua. Una missione "eccezionale, mai tentata prima, compiuta in una manciata di ore - ha spiegato il direttore sanitario del Gaslini Silvio Del Buono -. Le condizioni cliniche del piccolo sono ancora molto delicate ma siamo orgogliosi di essere riusciti a riportarlo a casa per offrirgli le migliori cure di un ospedale pediatrico Irccs dove i professionisti di tutte le diverse branche specialistiche pediatriche sono al suo servizio per ridargli una speranza".
   
Missione Cina per i medici del Gaslini: in volo per la vita di un neonato
I genitori si erano rivolti al Consolato generale d'Italia a Shanghai che ha seguito la vicenda in stretto raccordo con la Farnesina e ha inoltrato la richiesta di volo umanitario alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, che mercoledì 20 luglio ha autorizzato l'Aeronautica militare. L'aereo è decollato da Ciampino all'alba di venerdì 22 luglio, ha imbarcato a Genova l'équipe del Servizio di trasporto d'emergenza neonatale del Gaslini - composta dal responsabile Carlo Bellini, dal medico Francesco Campone e dalle infermiere professionali Simona Serveli e Tiziana Cinti - e dopo 13 ore di volo è atterrato all'aeroporto di Shanghai, dove erano già presenti sulla pista l'ambulanza con il bimbo, i genitori e il Console generale a Shangai Stefano Beltrame che ha coordinato l'operazione in Cina.
L'istituto Gaslini è il più grande ospedale pediatrico del nord Italia, con i suoi 22 edifici disposti su oltre 73.000 mq di litorale, due terzi dei quali destinati a parco. Circa il 45% dei bambini proviene da altre Regioni – nord compreso - e dall'estero, e in alcuni reparti d’eccellenza la percentuale di ricoveri da fuori Regione supera l’80 %.







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