L'isola di Montecristo: selvaggia, misteriosa e ora rat-free

28 luglio 2016 ore 9:31, Andrea Barcariol

Dopo Giannutri e l'Isolotto della Scola, l'arcipelago Toscano si arrichisce di un'altra perla: l'isola di Montecristo, finalmente libera dai ratti: A quattro anni dall'intervento di eradicazione del predatore alieno ratto nero l'isola è stata dichiarata 'rat free'. Il monitoraggio condotto dal 2012, quando furono lanciate sul'isola le esche con l'impiego di un elicottero, a oggi ha escluso la presenza dell'animale, che costituiva una minaccia in particolare per la berta minore (Puffinus yelkouan), uccello pelagico che arriva sulle scogliere solo durante il periodo riproduttivo e che nidifica sull'isola. Il ratto uccideva però i pulcini e ora con la sua eliminazione molti piccoli di Berta possono involarsi e colonizzare altri luoghi. Dal 2013, a seguito dell’eradicazione, il successo di nidificazione è esploso; l’85% dei piccoli arriva all’involo, con picchi del 95% negli anni migliori, tassi questi che stanno allontanando il pericolo di estinzione per questo raro uccello.

L'isola di Montecristo: selvaggia, misteriosa e ora rat-free
Oltre al ritorno delle berte, l’eradicazione dei ratti sta dando risultati positivi su tutto l'habitat naturale: sono ricomparse le piante erbacee e arbustive, come i cardi, prima controllate dai ratti, e con esse sono in aumento piccoli uccelli e diversi invertebrati. L'isola di Montecristo è protetta dal 1971 ed è un luogo ricchissimo sotto il profilo della biodiversità con ben  786 popolazioni di 321 specie. Secondo leggende popolari e tradizioni orali sull'isola era nascosto di un tesoro sotto l'altare del Monastero di San Mamiliano. Leggende che poi vennero riscritte da Alexandre Dumas nel celebre romanzo del Conte di Montecristo, dal quale sono state tratte diverse pellicole cinematografiche. 

 

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