De Luca rivoluziona la Sanità: pioggia di nomine "per amministrare"

28 luglio 2016 ore 9:20, Andrea Barcariol
Siamo arrivati a 14 nomine in soli 15 giorni. E' una marcia molto spedita quella intrapresa dal governatore della Campania Vincenzo De Luca per nominare i direttori generali delle strutture sanitarie della Campania che, a suo avviso, sono da troppo tempo rette da commissari e poco controllate nella gestione. Il 31 maggio scorso è stato approvato un disegno di legge che gli consente di procedere direttamente senza dover aspettare le indicazioni scegliendo tra una rosa di nomi selezionati fra tutti i curricula con i requisiti richiesti. Un ddl votato a maggioranza, e ampiamente contestato sia dal centrodestra che dal M5S, che De Luca ha cominciato a utilizzare, come promesso ufficialmente, dopo che si erano conclusi i turni di ballottaggio delle amministrative "perché le nomine servono per amministrare". Le prime tre nomine sono arrivate il 13 luglio e hanno visto designazioni di direttori generali di importantissime strutture: il Cardarelli di Napoli (con l'ingegner Ciro Verdoliva, attuale commissario ad acta per l'Ospedale del Mare), l'Asl Napoli 2 (con Antonio D'Amore, che ha svolto nella stessa azienda le funzioni di commissario) l'Asl Napoli 3 (con Antonietta Costantini, già commissario nella stessa Asl). Come ricordato ieri in aula dallo stesso De Luca, tutti i direttori generali dovranno render conto degli obiettivi fissati con particolare riferimento al risanamento finanziario e al miglioramento dei Lea (livelli essenziali di assistenza). Ogni tre mesi è previsto il monitoraggio delle attività svolte e ogni sei mesi è prevista la verifica degli obiettivi prefissati.

De Luca rivoluziona la Sanità: pioggia di nomine 'per amministrare'
Al timone dell’Azienda Sanitaria di Avellino andrà Maria Morgante, mentre all'Asl di Benevento Giampiero Maria Berruti. Infine: direttore generale dell’Azienda Ospedaliera Moscati di Avellino è stato nominato Angelo Percopo; all'Azienda Ospedaliera Rummo di Benevento, invece, Renato Pizzuti.
Non è certo la prima volta che De Luca viene criticato per alcune nomine. Il mese scorso fu attaccato per l'entrata del figlio Roberto in giunta come assessore con deleghe al Bilancio e allo Sviluppo. Una scelta commentata ironicamente anche da Roberto Saviano: «Come lui nominò senatore il proprio cavallo, De Luca fa nominare assessore suo figlio».





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